Juventus, la difesa a tre può rilanciare Gatti: occasione in Europa
Il possibile ritorno della Juventus al 3-4-2-1 può cambiare radicalmente la posizione di Federico Gatti nelle gerarchie di Luciano Spalletti. Il difensore italiano ha trovato poco spazio durante le prime settimane della stagione, ma l’eventuale passaggio a una linea formata da tre centrali aumenterebbe immediatamente le sue possibilità di giocare. La riflessione tattica è diventata ancora più attuale dopo la sconfitta contro il Sassuolo. Il 4-2-3-1 ha mostrato evidenti problemi di equilibrio, soprattutto quando la Juventus ha aumentato la pressione e portato molti uomini nella metà campo avversaria.
Il debutto in Europa League contro il NEC Nimega potrebbe diventare l’occasione per modificare il sistema e, forse, restituire spazio a Gatti.
Dal gol contro il Milan alla panchina di Sassuolo
Gatti sembrava aver riaperto la propria stagione segnando il pareggio al 92’ contro il Milan. Entrato nel finale come attaccante aggiunto, aveva sfruttato la propria forza nel gioco aereo per regalare alla Juventus il meritato 1-1.
Una settimana dopo, però, è rimasto in panchina per tutta la gara contro il Sassuolo. Spalletti ha preferito partire con Bremer e Lucumí, inserendo Kelly durante l’intervallo dopo l’ammonizione ricevuta dal colombiano. Nella difesa a quattro, Gatti deve contendersi essenzialmente due posti centrali con quattro giocatori. Bremer rappresenta il riferimento del reparto, mentre Lucumí, Kalulu e Kelly offrono caratteristiche differenti nella costruzione e nella difesa in campo aperto. Lo spazio per l’ex Frosinone è quindi rimasto limitato.
Il 3-4-2-1 cambia la concorrenza
Con la difesa a tre, il numero dei centrali necessari aumenterebbe. Spalletti potrebbe schierare Kalulu sul centro-destra, Bremer al centro e uno tra Lucumí e Gatti sul lato sinistro, mantenendo Kelly come alternativa. Gatti può interpretare sia il ruolo centrale sia quello di braccetto destro. La sua aggressività gli consente di uscire in pressione, mentre la struttura fisica può diventare preziosa contro squadre intenzionate a utilizzare il gioco diretto.
Il nuovo sistema permetterebbe inoltre alla Juventus di distribuire meglio il minutaggio durante una fase della stagione ricca di impegni. Con campionato ed Europa League, Spalletti non potrà affidarsi sempre agli stessi difensori. Per Gatti si aprirebbe così una vera opportunità, pur senza una garanzia immediata di titolarità.
Una risposta agli squilibri di Sassuolo.
Il ritorno al 3-4-2-1 non avrebbe soltanto l’obiettivo di rilanciare un giocatore. Servirebbe soprattutto a restituire compattezza a una squadra apparsa troppo vulnerabile nelle transizioni. Contro il Sassuolo, la Juventus ha concesso tre reti nella ripresa e si è fatta sorprendere due volte subito dopo aver raggiunto il pareggio. Nell’azione del definitivo 3-2 di Adzic, i bianconeri hanno lasciato soltanto due uomini a protezione della propria metà campo.
Una linea a tre potrebbe garantire maggiore copertura preventiva, soprattutto quando gli esterni si alzano e i centrocampisti accompagnano l’azione. Il sistema, da solo, non eliminerebbe però ogni rischio: servirebbero comunque distanze corrette e una pressione più coordinata.
Gatti può offrire aggressività e senso della marcatura, ma dovrà dimostrare di saper gestire anche gli spazi più ampi richiesti dal calcio di Spalletti.
Il problema alla caviglia ne ha frenato l’inizio
Il difensore aveva cominciato la stagione in ritardo anche a causa del problema alla caviglia riportato dopo l’episodio avvenuto durante la partita contro la Next Gen. L’infortunio gli aveva impedito di allenarsi regolarmente, rallentandone la preparazione.
Spalletti aveva però assicurato che Gatti avrebbe trovato spazio con l’aumento degli impegni. Il calendario europeo può ora mantenere quella promessa, consentendo al giocatore di recuperare progressivamente condizione e continuità.
Il gol contro il Milan ha già dimostrato la sua capacità di incidere anche nell’area avversaria. Nei calci piazzati e durante gli assalti finali, Gatti può diventare una risorsa particolarmente utile.
Contro il NEC non è ancora certa la titolarità
Il possibile cambio di sistema non significa che Gatti partirà necessariamente dall’inizio contro il Nimega. Spalletti dovrà valutare la condizione dei singoli e la necessità di reagire immediatamente alla sconfitta di Reggio Emilia.
Bremer dovrebbe conservare il proprio posto, mentre Lucumí e Kalulu restano in vantaggio per completare il reparto. Gatti potrebbe comunque entrare nelle rotazioni o essere utilizzato nella ripresa, soprattutto se la Juventus dovesse difendere un vantaggio o aumentare il peso sui calci piazzati.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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