Cobolli Gigli: "La Juve deve tirare fuori gli attributi. Conte? Si deve continuare con Spalletti"

Cobolli Gigli: "La Juve deve tirare fuori gli attributi. Conte? Si deve continuare con Spalletti"TuttoJuve.com
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Oggi alle 20:05Altre notizie
di Daniele Petroselli
L'ex presidente bianconero ha parlato del momento della squadra, dei problemi sul mercato, sulla questione tecnico e non solo

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di Fuori di Juve, è intervenuto l'ex presidente della Juve Giovanni Cobolli Gigli, che è partito dall'ultimo ko col Sassuolo: "Sono un po' depresso, sportivamente parlando. Non ho visto la partita ma sicuramente sono stati fatti errori macroscopici dalla squadra negli ultimi minuti, soprattutto in difesa. Sicuramente c'è stato un errore di squadra e una disattenzione di Spalletti, che ha ammesso di aver spinto tutti avanti. Detto ciò, la Juve le prime due partite sono state abbastanza buone. Col Milan ha rimediato al gol ma non ha fatto vedere cose negative. Ora con le squadre di mezza classifica si torna ad avere problemi come lo scorso anno nel finale. E questo è inaccettabile. La Juve deve tirare fuori gli attributi. Ho sentito di un confronto con allenatore e dirigenti, tutto è utile, ma forse c'è qualche problema di impostazione di gioco. Leggo che Spalletti sta studiando un nuovo modulo". 

Da esuberi a elementi chiave

E ha continuato: "Mercato sbagliato? Mi sembra che Spalletti abbia detto che che Kolo Muani non fa gol da due anni, poi si è rimangiato queste parole. Ma la verità sta nella prima cosa che ha detto, di sicuro poi i dirigenti gli hanno chiesto di rettificare. Alcuni esuberi ora sono tornati utili, è vero. Nico Gonzalez è sicuramente molto cambiato, lo stesso Douglas Luiz, sembra tornato un giocatore utile. E secondo me è la filosofia con cui gli allenatori prendono in mano i giocatori, cercando di tirare fuori il meglio. Io però non arriverei a drammatizzare le cose. Ho letto di Conte pronto a tornare...".

Cobolli Gigli che ha parlato poi dell'attacco: "Perché la Juver non ha preso Malen? C'è chi sa comprare i centravanti e chi non sa comprarli. Malen sta facendo cose incredibili. Possibile che la Roma sia capace di andare sul mercato e pescare bene e la Juve non riesca a farlo? Ci rendiamo conto di chi ha preso Comolli come amministratore delegato? Francamente essersi innamorato di Comolli è una stupidaggine totale. Non solo per la storia dell'algoritmo, che può aver entusiasmato Elkann, ma anche per come Comolli si poneva con la squadra e in società. Carnevali è stata una scelta giusta invece, ha età, esperienza e competenza per ricoprire quel ruolo".

Il fantasma di Conte e le parole di Giraudo

L'ex presidente poi ha affrontato le voci che vogliono Conte come sostituto di Spalletti: "Giovedì vedremo come si compatterà la Juve nelle coppe. Però francamente non è abitudine della Juve che conosco arrivare a cambiare dopo 4 partite di campionato. Sei allenatori in sei anni? Parliamo anche delle campagne acquisti fallimentari, dove si è speso davvero troppo? Elkann è un azionista della Juve, società quotata in Borsa. Il fatto che i giornali tirino fuori sempre Elkann è sbagliato dal punto di vista concettuale. Lui deve rimanere azionista, che mette suoi uomini nel CdA e deve far lavorare le persone preposte alla gestione della Juve. Detto questo, con tutto il rispetto per Conte, che ha dimostrato di saper fare ottime cose nel breve periodo, credo che mettere dentro lui può avere dei pro, ma anche dei contro. Io andrei avanti con Spalletti. Lo scorso anno, quando è arrivato, la Juve giocava decisamente meglio. Poi le ultime partite il crollo".

Infine sulle parole di Giraudo, uscite qualche settimana fa: "Sono felice per lui che si sia tirato fuori con la sentenza di Bruxelles. Certo, dice certe cose dopo 20 anni, sono considerazioni vecchie. Ha anche detto che non avrebbe ritirato i ricorsi al TAR per Calciopoli. Ma nei verbali del CdA si legge cosa è stato deciso. Chiamato in causa? No, francamente ho la coscienza pulita quando rileggo quel verbale. Che le decisioni prese non siano state popolari è fuori discussione, ma almeno la Juve è tornata a giocare a calcio. Visti i risultati, poteva andare meglio ma anche peggio. Il ricorso al TAR ritirato? Ha deciso di ritirarlo perché le chance di essere penalizzati erano altamente probabili, la decisione fu presa all'unanimità. Io all'epoca riferii della situazione e dei rischi, supportato dagli avvocati venuti con me a Roma alla riunione col CONI".