Il parere di Amoruso: "Il fuoriclasse Spalletti dovrà trovare la chiave giusta per rialzare la Juventus, il problema è il gioco e non Kolo Muani. Su Milik e la partita col Nec..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex attaccante bianconero di fine anni '90, Nicola Amoruso, per commentare gli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:
La partita col Sassuolo e come si rialzerà la Juve
Ritornando a domenica sera, la sconfitta col Sassuolo è solo una battuta d'arresto o può lasciare degli strascichi pericolosi?
"Non è solo una battuta d'arresto, è una sconfitta che brucia molto per come è arrivata. La prestazione è stata di grande fatica e Zhegrova con la sua doppietta l'aveva riacciuffata, ma non si può perdere una partita così se ti chiami Juventus. Dovevi cercare di vincerla, non uscire dal Mapei a mani vuote. E invece è arrivato questo gol di Adzic nel finale, che pesa tantissimo sul morale e sulla fiducia. Ora c'è bisogno di rialzarsi subito e in fretta".
Ecco, appunto, come si rialzerà la Juventus?
"Spalletti, che per me è un fuorlclasse come allenatore, dovrà trovare la chiave giusta, che sia tattica o mentale. Più che altro perché ci sono tanti giocatori che al momento mi sembrano sfiduciati".
Che impressione ti aveva fatto dal vivo la Juventus durante il ritiro estivo?
"Difficile giudicarla, non erano ancora al 100%. La rosa non era al completo e c'erano molti giocatori in Coppa del Mondo".
Il problema non è Kolo Muani
Kolo Muani e Woltemade ancora a secco, mentre chi è andato via (Vlahovic, David e Openda) sta segnando. C'è una maledizione gol alla Juventus?
"Più che parlar di maledizione, penso che non siano supportati correttamente dalla manovra che spesso li lascia isolati. E per questo sono ancora a secco. Quindi non credo sia una questione di giocatori, ma di gioco che va migliorato. Se migliori lì, di occasioni da sfruttare ne avrai di più".
Kolo Muani sembra soffrire il fatto di giocar da solo e non riesce ad avere campo davanti per correre. Una possibile soluzione per il francese potrebbe essere quello di farlo giocare in un attacco a due punte con Woltemade? O altrimenti tu come lo vedresti meglio?
"Kolo Muani non è una prima punta, quindi ha bisogno di campo e di spazio. Io lo vedrei meglio come seconda punta o addirittura da esterno, ma non è il momento adatto per giudicarli. Bisogna dare tempo sia a lui che a Woltemade di poter far bene".
Milik adatto al gioco di Spalletti, Zhegrova deve trovare continuità
Secondo te è stato un errore lasciare fuori lista un attaccante come Milik che sarebbe potuto servire in questi momenti, visto anche come è entrato Zhegrova epurato in Europa?
"Milik potrebbe essere il giocatore in possesso delle caratteristiche giuste per fare quel tipo di lavoro, ma ha molti problemi fisici. Zhegrova invece è entrato bene, a partita in corso può avere i guizzi giusti per mettere in difficoltà chiunque. Anche lui deve dimostrare di avere continuità, in modo da poter essere sempre determinante come lo è stato col Sassuolo".
Col Nec partita da sfruttare
Infine sul Nec, in Europa League, come vedi la partita e pensi che la Juve porterà a casa i tre punti?
"Si può sfruttare questa partita per ritrovare il risultato, la fiducia e quelle giuste energie per puntare di nuovo in alto".
Si ringrazia Nicola Amoruso per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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