La pazienza è finita, ma per alcuni non è mai iniziata
Vasiljie Adzic, nel 2024, è stato un investimento. Cinque milioni di euro più tre di bonus per chi, al Buducnost, era considerato come un predestinato. E lo era davvero, visto quanto ha giocato nella Next Gen: 10 partite e 4 gol, da teenager, non è da tutti. Poi però il salto in prima squadra, con tantissimi contendenti per un posto, non è poi così semplice. Specie se giochi 3-4-2-1 e nella tua posizione c'è Yildiz, poi viene preso Boga, infine Alajbegovic. Inutile dire che è lo spazio era impossibile.
Non c'è mai pazienza
La realtà è che alla Juventus chi viene pagato molto spesso ha pochissimo tempo. Chi invece arriva dalla NextGen non ha nemmeno un minuto. Perché i giovani sono considerati un di più e Nemo è propheta in patria. Alajbegovic il tempo ce l'avrà perché è stata spesa una certa cifra - sei volte Adzic - e quindi ci può essere pazienza per chi poi potrebbe diventare un fenomeno Mondiale. Anche Adzic potrebbe farlo, ma aveva un hype differente: non proveniva da un Mondiale da protagonista e dall'eliminazione dell'Italia nei playoff.
Questo per dire che non può essere sempre colpa dei giovani e dei calciatori. Negli ultimi anni Huijsen e Soulé sono stati sacrificati, così come altri. Adzic ha una recompra e probabilmente tornerà a Torino, ma il prezzo non è tanto quello del controriscatto. E di chi hai comprato e difficilmente rivenderai dopo poco.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

