Ci sono già voci di esonero per Spalletti. E se fosse altro il problema?
"Spalletti è un allenatore straordinario, uno dei migliori in assoluto". Lo ha detto Giovanni Carnevali, amministratore delegato della Juventus che, da par suo, ha confermato nonostante la sconfitta contro il Sassuolo. "Cambiare allenatore non è nel mio spirito, dobbiamo cercare di programmare e costruire, bisogna dare del tempo e avere pazienza, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari. Nel calcio ci sono i cicli, ci sono periodi in cui si è all’apice e altri in cui si è in difficoltà. Il nostro obiettivo? È vincere, le chiacchiere contano poco e nulla”.
Già voci di esonero alla prima sconfitta
È possibile che una piazza sia vicina a chiedere la testa dell'allenatore solamente dopo una partita persa? La realtà è che Spalletti ha bucato l'obiettivo stagionale - l'unico - di arrivare in Champions. Crollando contro una Fiorentina salva e un Torino che - finché c'è stata la possibilità di arrivare quarti in classifica - era già sotto di due gol. Insomma, non è stata una stagione positiva la scorsa. Eppure Spalletti l'ha venduta come un'annata in cui tutti hanno giocato benissimo. Non sembra proprio...
Niente tranquillità
Se da una parte c'è la sensazione che ci sia stata, per mesi, ottima stampa per il tecnico di Certaldo, dall'altra i giocatori vengono bruciati dopo sei mesi. Kolo Muani è finito nel tritacarne per quattro partite senza gol, pur pagato 38 milioni più 12 di bonus. Woltemade non è ancora sceso in campo ed è già sconfortante per metà tifoseria. Troppa schizofrenia da un ambiente che sì, vuole vincere e le chiacchiere contano poco e nulla. Ma la serenità non c'è.
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