Juventus, ora serve Pape Matar Sarr: più spazio dopo l’esordio di Sassuolo

Juventus, ora serve Pape Matar Sarr: più spazio dopo l’esordio di SassuoloTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Dopo l’esordio contro il Sassuolo, Pape Matar Sarr può trovare maggiore spazio nella Juventus. L’emergenza e il calendario accelerano il suo rilancio.

L’attesa è terminata e adesso può cominciare la vera esperienza di Pape Matar Sarr con la Juventus. Il centrocampista senegalese ha disputato i primi minuti in bianconero nella sconfitta per 3-2 contro il Sassuolo, entrando al 71’ al posto di Koopmeiners. Il risultato e il finale caotico del Mapei Stadium hanno inevitabilmente messo in secondo piano il suo debutto. Per Luciano Spalletti, però, il recupero di Sarr rappresenta una notizia importante in vista di un calendario che proporrà subito la gara europea contro il NEC Nimega e il successivo impegno di campionato con l’Atalanta. Con Locatelli e Khéphren Thuram fuori a lungo, il nuovo acquisto è destinato a conquistare rapidamente spazio nelle rotazioni.

Un esordio in una partita complicata

Sarr è entrato con la Juventus già costretta a rincorrere e con la squadra progressivamente più sbilanciata. Non era quindi il contesto più semplice per mostrare immediatamente le proprie caratteristiche. Il senegalese ha provato a portare energia e dinamismo, ma ha trovato una partita ormai priva di equilibrio. La Juventus attaccava con molti uomini e lasciava ampie porzioni di campo al Sassuolo, fino al gol decisivo di Adzic al 94’.

I primi minuti sono serviti soprattutto per ritrovare il ritmo della competizione. Sarr arrivava infatti da un periodo di lavoro differenziato, necessario per superare il problema all’adduttore che ne aveva rallentato l’inserimento dopo il trasferimento dal Tottenham.

Spalletti ha bisogno delle sue caratteristiche

Il profilo di Sarr offre alla Juventus qualità differenti rispetto a quelle di Douglas Luiz e Koopmeiners. Il brasiliano è principalmente un organizzatore, mentre l’olandese tende ad alzarsi per occupare le zone di rifinitura. Il senegalese può garantire copertura, accelerazioni palla al piede e capacità di occupare rapidamente grandi spazi. Sono caratteristiche che possono aiutare una squadra apparsa troppo fragile nelle transizioni contro il Sassuolo.

Sarr può accompagnare il pressing, inserirsi senza pallone e recuperare la posizione durante le ripartenze avversarie. Il suo dinamismo diventa particolarmente prezioso quando Spalletti sceglie una formazione con quattro giocatori offensivi.

L’emergenza aumenta le responsabilità

La lunga assenza di Locatelli ha privato la Juventus del giocatore maggiormente abituato a dettare i tempi e mantenere le distanze. Anche Thuram resterà indisponibile per diversi mesi, riducendo ulteriormente le alternative in mezzo al campo.

Contro il Sassuolo, Spalletti ha schierato nuovamente Douglas Luiz e Koopmeiners. La coppia ha però faticato a sostenere il pressing e proteggere la difesa, soprattutto quando la partita si è allungata.

McKennie è tornato a disposizione per il NEC, ma dovrebbe partire dalla panchina. Sarr può quindi diventare una vera alternativa per l’undici iniziale oppure aumentare sensibilmente il proprio minutaggio nel secondo tempo.

Il calendario impedisce di chiedere sempre gli straordinari agli stessi centrocampisti. Le rotazioni non sono più una possibilità, ma una necessità.

Possibile occasione contro il Nimega

L’esordio in Europa League può accelerare il processo di inserimento. Spalletti sta valutando alcune modifiche tattiche, compreso il possibile ritorno al 3-4-2-1 per offrire maggiore protezione alla squadra. In questo sistema Sarr potrebbe giocare accanto a Douglas Luiz, garantendo corsa e copertura. Un’altra possibilità prevede il senegalese impiegato nella ripresa, quando il ritmo della gara potrebbe offrire maggiori spazi per i suoi inserimenti.

La condizione non è ancora ottimale e lo staff eviterà di forzarne il recupero. Dopo l’assaggio di Reggio Emilia, però, Sarr è pronto per affrontare un minutaggio più significativo.

Esperienza già maturata ad alto livello

Pur essendo ancora giovane, Sarr non deve essere considerato un giocatore inesperto. Arriva alla Juventus con oltre cento presenze in Premier League e con un’Europa League conquistata con il Tottenham. Conosce quindi il ritmo delle competizioni internazionali e la pressione delle partite importanti. Questo bagaglio può consentirgli di adattarsi più velocemente rispetto a un normale nuovo acquisto.

Il principale ostacolo è stato finora di natura fisica. Superato il problema muscolare, il senegalese dovrà imparare rapidamente i movimenti richiesti da Spalletti e costruire l’intesa con i nuovi compagni.