Già tempo di esami per Spalletti… Conte? Fantasma ingombrante

Già tempo di esami per Spalletti… Conte? Fantasma ingombranteTuttoJuve.com
Oggi alle 00:01Firme Bianconere
di Fabrizio Ponciroli
La sfida con gli olandesi del N.E.C. profuma già di gara decisiva, nonostante sia la partita di esordio in Europa League.

“Una vittoria ti ricrea la fiducia che ti permette di avere un futuro di livello”, parole e musica di Luciano Spalletti alla vigilia del match con il N.E.C. È bastata una sconfitta, quella sul campo del Sassuolo, per mettere in dubbio l’intero progetto bianconero. Il gol di Adzic, soprattutto il modo in cui è arrivato, ha dissipato, in un nano secondo, tutte le certezze di una squadra che, di colpo, si ritrova “senza fiducia”. Di colpo, il buon Locatelli, spesso criticato e sbeffeggiato, viene rimpianto perché l’unico dotato di personalità. In generale, si percepisce la mancanza del blocco degli italiani, manco fossimo nei primi anni ’80 quando la Vecchia Signora era imbevuta di giocatori nostrani di qualità elevatissima. Una Juventus piccola, piccolissima ed estremamente debole mentalmente. Com’è possibile? Spalletti è uno che sa modellare i propri giocatori, riuscendo a dargli un’identità precisa. C’è un problema di fondo: la materia prima deve essere di buona qualità per poterci lavorare con la certezza di avere i risultati sperati e, da questo punto di vista, non si intravedono molti diamanti grezzi in casa bianconera. Senza Yildiz, si va a tentoni, sperando che i vari Zhegrova, Alajbegovic, Kolo Muani o Woltemade si accendino d’improvviso. Può accadere ma non è scontato, anzi…

Spalletti, tante parole non servono

In questi casi è necessario avere un allenatore che sappia inventarsi qualcosa dal nulla. Ecco, Spalletti fa tante riflessioni, usa centinaia di parole ma, a conti fatti, pare farsi trascinare dalla corrente. La sfida con il non irresistibile N.E.C. è il classico esame che non si può sbagliare. Serve una vittoria convincente per non rendere l’ingombrante fantasma di Conte ancor più vivo che mai. In tanti lo invocano e, con lui in panchina, una scossa ci sarebbe sicuramente ma delegittimare ora Spalletti sarebbe un errore enorme. Si è deciso di ripartire con il navigato tecnico toscano e, di conseguenza, bisogna supportarlo. Tuttavia, è lecito chiedergli qualcosa di più. Ai tifosi bianconeri non interessa “un futuro di livello” ma un “presente da Juventus”. Incredibile ma vero: l’esordio in Europa League è già una gara decisiva per la stagione o, meglio, per il progetto firmato dal duo Spalletti-Carnevali. Comunque, di Conte si parlerà ancora, ancora e ancora…