Juventus, Woltemade e Kolo Muani possono giocare insieme
Nick Woltemade oppure Randal Kolo Muani? Contro il NEC Nijmegen, Luciano Spalletti potrebbe evitare di scegliere e schierare entrambi. Il tecnico sta valutando una Juventus con due attaccanti dalle caratteristiche differenti ma potenzialmente complementari.
Il 3-4-2-1 provato in vista dell’esordio europeo consentirebbe a Woltemade di occupare il centro dell’attacco, con Kolo Muani qualche metro più indietro. Il francese partirebbe formalmente dalla trequarti, ma avrebbe libertà di allargarsi, attaccare la profondità e avvicinarsi al compagno dentro l’area.
Woltemade riferimento centrale
Il possibile debutto da titolare rappresenta un passaggio importante per Woltemade. Il tedesco è arrivato alla Juventus dopo una stagione complicata al Newcastle e ha bisogno di minuti per raggiungere la condizione migliore e comprendere i movimenti richiesti da Spalletti.
La sua presenza offrirebbe alla Juventus un riferimento offensivo più riconoscibile. Grazie alla notevole struttura fisica, Woltemade può proteggere il pallone, giocare spalle alla porta e favorire gli inserimenti dei centrocampisti. La tecnica gli permette inoltre di abbassarsi e partecipare alla costruzione senza limitarsi ad aspettare i cross.
Spalletti gli chiede però di diventare più determinante dentro l’area. Woltemade dovrà aumentare la cattiveria nella finalizzazione, attaccare con maggiore continuità il primo palo e sfruttare meglio il gioco aereo.
Kolo Muani finalmente libero di muoversi
L’utilizzo di Woltemade come centravanti potrebbe alleggerire le responsabilità di Kolo Muani. Nelle prime partite il francese è apparso isolato, costretto a ricevere spalle alla porta in una zona nella quale fatica a esprimere le proprie qualità migliori.
Kolo Muani non è una prima punta statica. Diventa più pericoloso quando può muoversi, attaccare gli spazi e puntare la difesa in velocità. Partendo alle spalle di Woltemade avrebbe la possibilità di ricevere fronte alla porta e sfruttare le sponde del compagno.
La nuova posizione non lo allontanerebbe necessariamente dall’area. In fase offensiva il 3-4-2-1 potrebbe trasformarsi in un sistema con due punte, con McKennie incaricato di legare centrocampo e attacco.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

