Juventus, Woltemade e Kolo Muani possono giocare insieme

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di Massimo Pavan
Spalletti studia una Juventus con Woltemade e Kolo Muani insieme: il tedesco agirebbe da centravanti, liberando il francese tra le linee e in profondità.

Nick Woltemade oppure Randal Kolo Muani? Contro il NEC Nijmegen, Luciano Spalletti potrebbe evitare di scegliere e schierare entrambi. Il tecnico sta valutando una Juventus con due attaccanti dalle caratteristiche differenti ma potenzialmente complementari.

Il 3-4-2-1 provato in vista dell’esordio europeo consentirebbe a Woltemade di occupare il centro dell’attacco, con Kolo Muani qualche metro più indietro. Il francese partirebbe formalmente dalla trequarti, ma avrebbe libertà di allargarsi, attaccare la profondità e avvicinarsi al compagno dentro l’area.

Woltemade riferimento centrale

Il possibile debutto da titolare rappresenta un passaggio importante per Woltemade. Il tedesco è arrivato alla Juventus dopo una stagione complicata al Newcastle e ha bisogno di minuti per raggiungere la condizione migliore e comprendere i movimenti richiesti da Spalletti.

La sua presenza offrirebbe alla Juventus un riferimento offensivo più riconoscibile. Grazie alla notevole struttura fisica, Woltemade può proteggere il pallone, giocare spalle alla porta e favorire gli inserimenti dei centrocampisti. La tecnica gli permette inoltre di abbassarsi e partecipare alla costruzione senza limitarsi ad aspettare i cross.

Spalletti gli chiede però di diventare più determinante dentro l’area. Woltemade dovrà aumentare la cattiveria nella finalizzazione, attaccare con maggiore continuità il primo palo e sfruttare meglio il gioco aereo.

Kolo Muani finalmente libero di muoversi

L’utilizzo di Woltemade come centravanti potrebbe alleggerire le responsabilità di Kolo Muani. Nelle prime partite il francese è apparso isolato, costretto a ricevere spalle alla porta in una zona nella quale fatica a esprimere le proprie qualità migliori.

Kolo Muani non è una prima punta statica. Diventa più pericoloso quando può muoversi, attaccare gli spazi e puntare la difesa in velocità. Partendo alle spalle di Woltemade avrebbe la possibilità di ricevere fronte alla porta e sfruttare le sponde del compagno.

La nuova posizione non lo allontanerebbe necessariamente dall’area. In fase offensiva il 3-4-2-1 potrebbe trasformarsi in un sistema con due punte, con McKennie incaricato di legare centrocampo e attacco.