Ravezzani: "Conte può risolvere i problemi della Juve, ma quanto dura?"

Ravezzani: "Conte può risolvere i problemi della Juve, ma quanto dura?"TuttoJuve.com
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di Daniele Petroselli
Il direttore: "Poco importa avere Conte che ti salva in questa stagione poi magari comincia già a protestare per il mercato da marzo-aprile"

Il giornalista Fabio Ravezzani è tornato sul tema del giorno, ossia il destino di Luciano Spalletti sulla panchina della Juve, legato, a quanto pare, a quello di Antonio Conte: "C'è già qualcuno che comincia a ipotizzare un cambio di allenatore dopo la sconfitta, per come è maturata soprattutto, sul campo del Sassuolo. Lo stesso direttore generale Carnevali ne ha parlato e ha fatto un'analisi che apparentemente giustifica il tecnico ma che nella sostanza lo condanna. Cioè dice Carnevali 'dobbiamo tutti assumerci la responsabilità, abbiamo perso tutti quanti insieme, che bello aver visto la squadra che cercava la vittoria anche sul pareggio, però ci siamo sbilanciati troppo, sono errori che non possiamo più ripetere e commettere' e questo sa un po' di avvertimento nei confronti di Spalletti perché se la squadra si è sbilanciata troppo è perché l'allenatore non ha saputo trattenerla, è il suo mestiere principale, spostare i pezzi sulla scacchiera, vedere quando qualcuno non è al posto giusto e richiamarlo all'attenzione, quindi è stata chiaramente una sconfitta di Spalletti, quella contro il Sassuolo".

Conte, i motivi del sì e del no

Ma ha continuato: "Detto questo Carnevali ribadisce 'io non sono uno abituato a cambiare l'allenatore in corsa' ed è vero perché con il Sassuolo è successo solo in un paio di occasioni in tanti anni, ma ci sono due temi che si pongono con forza in questo momento sulla scacchiere della Juventus e sono i seguenti: il primo è che Spalletti è l'allenatore giusto per la squadra e il secondo è Conte che può essere quello che risolve tutti i problemi con un suo arrivo in corsa. Allora cominciamo da quest'ultimo ragionamento, Conte non è l'allenatore abituato ad aggiustare le cose rotte in corso d'opera, gli è successo soltanto una volta in maniera anche un pochino rocambolesca, è arrivato a novembre del 2021 al Tottenham, la squadra era al nono posto ed è arrivata al quarto posto, quindi si può dire che Conte ha avuto un effetto eccellente sul gruppo Tottenham che si stava un po' disgregando, però va anche detto che lo stesso Conte nel marzo del 2023 viene sostanzialmente esonerato dal Tottenham dopo che lui aveva detto una serie di frasi veramente infelici, anche un po' offensive verso il club, verso i tifosi dicendo che non avevano la cultura della vittoria. Conte è sempre stato uno che ha voluto arrivare, chiedere e pretendere i giocatori che voleva lui perché dice 'io sono un vincente e quindi o il club è vincente come me e mi dà i giocatori che voglio oppure vuol dire che il club non è vincente e quindi io non ci vado'.

E parlando ancora di Conte, Ravezzani ha aggiunto: "La Juventus non è più un club vincente da questo punto di vista, cioè non è più un club che può permettersi delle operazioni di mercato onerose sbilanciando un bilancio che è già stato più volte in rosso pesantissimo e quindi non è disponibile la Juventus a comprare i calciatori che vuole Conte, quindi già questo potrebbe frenare un po' Conte. L'altro grande tema sul tavolo bianconero è: ma Conte quanto resta in un club? Perché poco importa avere Conte che ti salva in questa stagione poi magari comincia già a protestare per il mercato da marzo-aprile, comincia a fare paragoni dicendo questa è una società che da dieci anni non vince praticamente più nulla, insomma che mette alla berlina i dirigenti della proprietà ed è la ragione se vogliamo per cui finora la Juventus non ha più voluto Conte, perché sa benissimo che si mette in casa un allenatore che parla male della società. Quindi insomma questo connubio Conte-Juventus mi pare molto difficile, soprattutto a stagione in corso. Allo stato attuale sembra abbastanza improbabile questa soluzione e soprattutto un po' troppo spericolata. Allora tanto valeva prenderla subito a giugno quando c'era la possibilità, ma a giugno non si poteva fare. Perché non si poteva fare? Perché John Elkann ha avuto la pessima idea di rinnovare il contratto di Spalletti prima della fine del campionato e di rovinare in qualche modo l'unica cosa giusta forse che aveva fatto Comolli, cioè prendere Spalletti e dirgli ci vediamo giugno se vai in Champions League rimani, se no anche tu hai fallito esattamente come un qualsiasi Thiago Motta o un qualsiasi Igor Tudor".

E ha concluso dicendo: "Io credo che Spalletti sia e resti un ottimo allenatore, uno dei migliori, ma la domanda diventa: ma perché allora la Juventus sta fallendo una serie di partite in maniera sempre più preoccupante in attesa di vedere che cosa succederà col Nec e con l'Atalanta? Perché è evidente che due vittorie risolverebbero ogni problema, una sconfitta in casa con l'Atalanta metterebbe Spalletti in una situazione più che imbarazzante".