Juve, serve una risposta da parte di tutti, il Sassuolo deve diventare la sveglia
Non serve cercare un solo colpevole. Dopo la sconfitta contro il Sassuolo deve reagire tutta la Juventus. Luciano Spalletti, certamente. Ma soprattutto i giocatori, perché a Reggio Emilia sono emersi problemi che vanno oltre una scelta tattica o una sostituzione. La Juve ha perso una partita che non avrebbe dovuto perdere, soprattutto per il modo nel quale è arrivato il gol decisivo. Nel tentativo di vincere, la squadra ha smarrito equilibrio, lucidità e capacità di leggere il momento.
Adesso arriva il NEC in Europa League e non può essere considerato semplicemente un avversario sulla carta abbordabile. Deve diventare l'occasione per verificare immediatamente se Sassuolo abbia lasciato una lezione.
Non è soltanto un problema di Spalletti
Quando una squadra perde, il primo nome chiamato in causa è inevitabilmente quello dell'allenatore, Spalletti ha responsabilità, deve trovare una struttura più equilibrata, migliorare la produzione offensiva e capire come utilizzare contemporaneamente le tante caratteristiche presenti nella rosa, ma l'allenatore non può controllare ogni decisione presa dai calciatori negli ultimi trenta metri o durante una transizione avversaria, contro il Sassuolo sono mancati anche lucidità individuale, personalità e lettura delle situazioni, per questo la risposta deve partire soprattutto dal gruppo.
Il gol finale è colpa di tutti
Kolo Muani perde un pallone e da quell'azione nasce la ripartenza decisiva, facile fermarsi lì, molto più preoccupante è ciò che succede successivamente. Matic può avanzare per molti metri senza trovare un'opposizione efficace, Laurienté viene lanciato e la Juventus si scopre vulnerabile proprio quando la partita sta terminando. Il problema è quando un errore individuale diventa immediatamente un errore collettivo, la grande squadra deve saper proteggere anche lo sbaglio del compagno.
La Juve deve imparare a leggere le partite
Non sempre attaccare con più uomini significa aumentare le possibilità di vincere, ci sono momenti nei quali bisogna accelerare, altri nei quali bisogna rallentare, altri ancora nei quali un pareggio può essere insoddisfacente, ma è comunque preferibile a una sconfitta arrivata per essersi completamente sbilanciati. Questa maturità deve ancora crescere. La Juventus possiede tanti ottimi giocatori, adesso deve diventare una squadra.
Le assenze pesano man non possono essere alibi
Spalletti sta affrontando un'emergenza oggettivamente pesante, Yildiz, Thuram e Locatelli sono assenze difficili da assorbire. A queste si aggiungono altri indisponibili che riducono ulteriormente le possibilità di rotazione, ma la Juventus scesa in campo contro il Sassuolo aveva comunque qualità sufficiente per ottenere un risultato differente, soprattutto aveva esperienza sufficiente per non perdere in quella maniera. Gli infortuni spiegano una parte delle difficoltà.
Le prime uscite avevano mostrato una Juventus aggressiva, compatta e capace di concedere pochissimo, quella squadra deve tornare, non bisogna inventare tutto nuovamente, bisogna recuperare le caratteristiche positive già viste e aggiungere ciò che è mancato. La sconfitta contro il Sassuolo può diventare un problema oppure una lezione, dipende esclusivamente dalla risposta.
Contro il NEC non deve riscattarsi soltanto Spalletti, devono riscattarsi tutti, perché quando perde la Juventus non perde un allenatore, un difensore o un attaccante: perde la squadra. E adesso è proprio la squadra che deve dimostrare di esserci.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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