Esclusiva TJ

L'analisi di Porrini: "Ogni anno sempre lo stesso leitmotiv, col Nec sfida cruciale. Qualcuno sentirà la mancanza di Locatelli. Conte? Potrebbe esserci l'acquolina per riprenderlo..."

L'analisi di Porrini: "Ogni anno sempre lo stesso leitmotiv, col Nec sfida cruciale. Qualcuno sentirà la mancanza di Locatelli. Conte? Potrebbe esserci l'acquolina per riprenderlo..."TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale
Sergio Porrini analizza il periodo della Juventus ed è netto sulla sfida col Nec: "Una volta partite del genere non creavano nemmeno discussione"

"Sono arrivati due risultati non all'altezza: con il Milan poteva starci, con il Sassuolo no. Poi per come è maturata...". Pensieri e parole di Sergio Porrini, ex difensore bianconero di metà anni '90 campione d'Europa e Intercontinentale, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha analizzato gli ultimi avvicendamenti in casa Juventus e non solo:

Gli errori difensivi e non contro il Sassuolo

Da ex difensore, ti sei messo le mani in testa per i gol subiti al Mapei?

"Sì, sono state delle autentiche follie. C'è stato un errore grave di Bremer sul gol del 2-1, in cui prova a temporeggiare ed è posizionato malissimo. Non parliamo poi del gol di Adzic, è straevidente come abbiano difeso veramente male. Erano tutti in attacco alla ricerca del gol, pienamente consapevoli che con il 2-2 si sarebbero comunque alimentate delle critiche all'interno dell'ambiente. Un risultato buono e due no, ogni anno è sempre lo stesso leitmotiv. E ora c'è grande pressione intorno alla Juventus, in queste condizioni diventa poi difficile lavorare senza tranquillità".

L'assenza di Locatelli e l'equilibrio di squadra

Come ti spieghi questa mancanza di equilibrio? Alla mancanza di Locatelli a metà campo?

"Può essere una spiegazione, anche perché i gol presi non sono avvenuti da errori individuali dei giocatori in campo. Serve sempre un forte equilibrio di squadra, con attaccanti e centrocampisti che devono essere un tutt'uno con la difesa. Bisogna andare al di là del semplice reparto. Su Locatelli, poi, sono anni che i tifosi della Juve lo hanno sempre criticato, forse ora qualcuno inizierà ad accorgersi della sua assenza".

Quanto sarà importante il ritorno di McKennie e Cambiaso che ieri sono tornati finalmente a lavorare col gruppo?

"Il recupero di McKennie può fare la differenza per il valore del giocatore e per l'apporto che riesce a dare durante le partite, mentre a Cambiaso gli ho visto fare sempre delle buone partite ma non mi ha mai molto impressionato".

Spalletti contro il Nec potrebbe cambiare modulo, la vedi come una soluzione immediata per tornare a ottenere buoni risultati?

"Sinceramente no, sono anni che la Juventus cambia modulo e i problemi ci sono sempre. Dunque non è un qualcosa legato allo schieramento".

L'attacco, le difficoltà realizzative e la sfida col Nec

A proposito di Europa League, l'attacco a secco nelle prime giornate può sbloccarsi contro il Nec domani sera?

"Speriamo, è la speranza di tutti. Stai facendo fatica, ma anche l'anno scorso era così. Il problema, che rivedo anche in questa stagione, è che finalizzi molto meno di quello che riesci a costruire. Confido molto in Kolo Muani, per me è un ottimo giocatore e può far la differenza".

Con il Nec può essere già una possibile partita della svolta?

"Mi viene da sorridere nel pensare che una sfida col Nec Nijmegen possa esser considerata come quella della svolta. E' una buona squadra sicuramente, ma una volta partite del genere non creavano nemmeno discussione. Mi verrebbe da dire: ma di cosa stiamo parlando? Non lo dico per arroganza, ma c'era più consapevolezza della tua forza e dei risultati che potevi ottenere".

Però non ci giriamo intorno: se dovesse arrivare un risultato negativo, ci sarebbero campanelli d'allarme ancora ben più peggiori di questi.

"Certo, una partita così oggi è molto delicata e diventa cruciale per l'ambiente. In questi match c'è sempre più da perdere, però ci sono tutti i presupposti per fare bene. L'importante è entrare in campo concentrati, senza sottovalutare l'avversario in difficoltà, e con gli stimoli giusti".

Su Antonio Conte

I tifosi, specialmente sui social, vorrebbero il ritorno di Antonio Conte. Tu che ne pensi?

"Gli allenatori che in Italia possono rimettere in piedi le squadre e dare quel qualcosa in più sono Antonio Conte e Gian Piero Gasperini. Conte è uno dei migliori ad entrare nella testa dei calciatori e a migliorarli, con lui vedo sempre il 200% in campo. E' molto bravo nella gestione, poi è logico... Essendo libero e se dovessero esserci dei problemi, è chiaro che l'acquolina di riprenderlo potrebbe venire".

Zhegrova può essere l'uomo in più contro l'Atalanta?

"E' entrato benissimo, dando una scossa e quella pericolosità che mancava in avanti. La sensazione è che forse sia cambiato nell'atteggiamento, perché sotto l'aspetto mentale ci aveva sempre fatto venire qualche dubbio".

Si ringrazia Sergio Porrini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.