McKennie, il recupero che può cambiare la Juve: ecco perché serve tantissimo a Spalletti

McKennie, il recupero che può cambiare la Juve: ecco perché serve tantissimo a SpallettiTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
McKennie si avvicina al rientro e può diventare fondamentale per Spalletti. Corsa, equilibrio e inserimenti: alla Juventus sono mancate proprio queste qualità.

Tra le tante cattive notizie delle ultime settimane ce n'è finalmente una che può cambiare qualcosa: Weston McKennie si avvicina al rientro, forse soltanto dopo aver visto la Juventus di Sassuolo si comprende fino in fondo quanto l'americano possa essere importante per questa squadra, non sarà il giocatore tecnicamente più raffinato della rosa, non è il regista che sostituisce Locatelli, non è nemmeno il calciatore sul quale costruire tutta la manovra, ma possiede caratteristiche che oggi alla Juventus mancano terribilmente.

Alla Juve manca chi corre anche per gli altri

Contro il Sassuolo il problema del centrocampo non è stato soltanto tecnico. è mancato dinamismo. Douglas Luiz e Koopmeiners possono gestire il pallone, ma hanno bisogno intorno di giocatori capaci di accompagnare l'azione, coprire gli spazi e soprattutto reagire immediatamente quando viene perso il possesso. McKennie fa proprio questo, corre, si inserisce, copre, occupa l'area, rientra e soprattutto permette ai compagni di esprimere meglio le proprie caratteristiche.

McKennie può riequilibrare Douglas e Koop

Il punto è proprio questo, Spalletti deve capire se Douglas Luiz e Koopmeiners possano realmente convivere con continuità, aggiungere McKennie potrebbe facilitare entrambi. L'americano non avrebbe bisogno di monopolizzare il pallone, potrebbe invece diventare l'uomo di raccordo, quello che accompagna l'azione e contemporaneamente garantisce maggiore protezione quando la Juventus perde palla, una funzione fondamentale per una squadra che a Reggio Emilia si è spezzata con una facilità impressionante.

Perfetto anche per il possibile 3-4-2-1

Se Spalletti decidesse di modificare il sistema e passare alla difesa a tre, McKennie diventerebbe ancora più prezioso, può giocare in mezzo, può allargarsi, può trasformarsi durante la partita, può inserirsi dietro la punta. È uno di quei giocatori che magari non determina il modulo sulla lavagna, ma permette all'allenatore di modificarlo continuamente sul campo, è esattamente ciò di cui Spalletti ha bisogno.

La Juventus ha perso anche la sua energia

McKennie porta inoltre una componente spesso sottovalutata: energia emotiva, questa Juventus appare a tratti piatta, contro il Sassuolo ha avuto una reazione rabbiosa soltanto quando la partita sembrava ormai compromessa, serve invece qualcuno capace di alzare immediatamente intensità e aggressività, McKennie non risolverà da solo tutti i problemi, ma può cambiare il ritmo della squadra, non bisogna però rischiarlo L'affaticamento muscolare sembra superato, ma sarà necessario procedere con attenzione, forzare il recupero e perderlo nuovamente sarebbe un errore.

La stagione è lunga e la Juventus ha già pagato un conto altissimo all'infermeria.

Se arriverà il via libera, però, Spalletti ritroverà un giocatore che potrebbe diventare molto più importante di quanto sembrasse soltanto qualche settimana fa.

A questa Juventus non serve soltanto più qualità. Serve gente che corra, copra, si inserisca e riempia gli spazi. McKennie non possiede la soluzione a tutti i problemi, ma possiede molte delle caratteristiche che oggi mancano. Ecco perché il suo recupero potrebbe pesare molto più di un semplice rientro dall'infermeria.