Segnali da Juve-Inter, il finale salva la Juve
La prima sconfitta dell’estate arriva nel test probabilmente più sentito, a Perth l’Inter supera 2-1 la Juventus, interrompendo anche l’imbattibilità difensiva dei bianconeri, che nelle precedenti quattro amichevoli non avevano mai subito gol. Dimarco e Diouf firmano il successo nerazzurro, mentre nel finale Conceiçao restituisce speranza alla squadra di Luciano Spalletti, con il giallo finale inaccettabile di un altro clamoroso errore arbitrale.
Il risultato interessa, inevitabilmente, ma fino a un certo punto. Spalletti aveva presentato la partita come un esame utile soprattutto per capire mentalità e progressi della sua squadra. E da Perth arrivano indicazioni contrastanti: l'Inter si dimostra più avanti in alcuni meccanismi, mentre la Juventus cresce soprattutto con le numerose sostituzioni della ripresa.
Dimarco rompe il bunker della Juventus
Spalletti parte con Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Douglas Luiz, Locatelli; Zhegrova, McKennie, Yildiz; David. Niente debutto immediato, dunque, per Alajbegovic e Kolo Muani.
L'Inter comincia meglio nella gestione del pallone e al 20' trova il vantaggio. Bonny prepara l'azione e Dimarco realizza l'1-0, facendo cadere il muro juventino per la prima volta in questo precampionato, con la prima complicità del portiere Di Gregorio.
La Juventus prova a reagire e una delle occasioni migliori del primo tempo passa da Yildiz, ma complessivamente fatica a trovare continuità negli ultimi metri. L'Inter riesce a controllare meglio ritmo e possesso, costringendo spesso i bianconeri a lavorare senza palla.
Spalletti cambia tutto: dentro Kolo Muani e Alajbegovic
Nella ripresa comincia praticamente un'altra partita. Spalletti utilizza il test fino in fondo e inserisce contemporaneamente Alajbegovic, Kolo Muani, Conceiçao, Koopmeiners, Cabal e Celik.
È soprattutto davanti che la Juventus acquista maggiore vivacità. Kolo Muani offre movimenti diversi rispetto a David, mentre Alajbegovic può finalmente assaggiare la nuova maglia e mostra qualche spunto della qualità che ha convinto la società a investire fortemente su di lui.
Proprio quando la Juve prova ad aumentare il ritmo, però, arriva il secondo colpo nerazzurro. Al 62' Diouf realizza il 2-0 su assist di Esposito, mettendo la partita decisamente in salita.
Conceiçao non si arrende
La Juventus ha però un merito importante: non esce mentalmente dalla partita, uno degli aspetti sui quali Spalletti sta insistendo maggiormente dall'inizio della preparazione. Anche sul doppio svantaggio i bianconeri continuano a cercare il gol anziché limitarsi ad accompagnare l'amichevole verso il fischio finale.
La ricompensa arriva all'85'. Fabio Miretti costruisce e Francisco Conceiçao finalizza, segnando la rete dell'1-2 e regalando un finale più acceso alla Juventus. Non basta per evitare la sconfitta, ma è un altro segnale importante da parte del portoghese.
Una sconfitta che può servire a Spalletti
Dopo quattro partite senza reti incassate, la Juventus scopre qualche vulnerabilità contro un'Inter capace di punire gli errori e sfruttare meglio alcuni momenti della gara, ed era esattamente il genere di verifica che Spalletti cercava.
Il percorso rimane aperto. Alajbegovic e Kolo Muani sono appena entrati nei meccanismi della squadra, Yildiz sta recuperando progressivamente la migliore condizione e il mercato deve ancora completare la rosa.
Perdere un'amichevole ad agosto non modifica le ambizioni della Juventus, ma perdere contro l'Inter può diventare materiale prezioso per capire quanto manca ancora per raggiungere quella che Spalletti aveva definito, alla vigilia, una delle squadre di riferimento del campionato. Da segnalare il grave errore nel finale con un rigore non dato.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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