Luci ed ombre: inizio stagione della Juve intonato al bianconero
Un po' come un gioco pirotecnico di luci ed ombre a ricalcare i colori societari, sta cominciando così la nuova stagione della Juventus. Tra esuberi difficili da piazzare e acquisti complicati da chiudere, in equilibrio su un filo sottile ed instabile; tra giocatori che proprio non riescono a ritrovarsi, infortuni di vecchia data che non guariscono e nuovi kappaò fisici pesanti con il countdown del mercato che prosegue inesorabile. Dopo che il primo impegno stagionale contro il Frosinone è stato un po' come quel riassunto delle puntate precedenti delle serie tv, tra sprazzi di Juve piacevole e momenti di stallo con tanto di preoccupanti defaillance nel finale. Luci ed ombre, come un gioco pirotecnico in bianconero o, se preferite, in chiaroscuro.
Diamo una prima occhiata, intanto, alle luci. Il lavoro, in piena emergenza, fatto dalla società e celebrato da Spalletti in conferenza stampa come lavoro importante, una qualità migliorata rispetto alla passata stagione. Gli elogi continui a Nico Gonzalez, che a sensazione sembra aver convinto anche più di Alajbegović, un giocatore "bellino per come sta nel gruppo e in grado di rispettare le consegne che gli vengono fatte subito dopo averle decodificate" come dice Spalletti che poi precisa, sempre in conferenza stampa, "siamo contenti che sia rimasto con noi e di certo non lo regaleremo". Regalare no, cedere, in caso di necessità si. E qui cominciamo ad analizzare le ombre.
Lo ha ribadito anche il tecnico bianconero, la Juventus in questo momento non può acquistare più nessuno se non cede prima, fatta eccezione per lo svincolato Kessié sul quale il tecnico di Certaldo è sembrato molto fiducioso, eppure servirebbe come il pane un altro attaccante, e uno di quelli che piace proprio al mister è quel Sorloth che può arrivare attraverso il sacrificio proprio di Nico Gonzalez. Uno sforzo che alla fine potrebbe essere necessario perché un attaccante d'area di rigore serve davvero come il pane visto anche l'infortunio di Yildiz. A proposito di infortuni, restiamo nella zona d'ombra di questa stagione: l'infermeria. Il numero dieci è la prima vittima illustre, dovrà sottoporsi all'intervento chiurgico al piede che, per ammissione dello stesso Chiellini, lo terrà fuori dal campo per qualche mese (almeno 3). E non è l'unica tegola visto che lo stesso Spalletti si è detto preoccupato per la situazione di KhéphrenThuram: "si, sono preoccupato nonostante tutta l'estate di recupero e riposo, che si debba tornare su questa situazione mi preoccupa".
Altre luci arrivano dai sorrisi di un allenatore che, nonostante tutto, sembra fiducioso, quasi consapevole di avere tante potenzialità pronte ad esplodere e probabilmente di aver trovato anche la chiave giusta. Luci che arrivano anche da qualche giocatore di livello più da Juve, di una rosa anche più ampia rispetto alla scorsa stagione e quindi con più freccie nell'arco. E, giusto per abbondare un po' con le luci, ci mettiamo anche i sorteggi di Europa League celebrati in maniera positiva dallo stesso Spalletti: "siamo molto fiduciosi" salvo poi rintanarsi nella più classica scaramanzia e prudenza "le partite poi le devi sempre giocare".
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