Yldiz, la Juve teme un lungo stop e riflette anche sul mercato
Se venisse confermata la necessità di intervenire chirurgicamente, sarebbe davvero una beffa per Yldiz e la stessa Juventus. Neppure il tempo di prendere le misure al campionato, gioire per la prima vittoria ottenuta non senza sofferenza, tenendo stranamente nascosto il talento e a questo punto – chiarito l'arcano – anche il dolore per un contatto subito al piede sinistro, ed ecco configurarsi l'eventualità di doversi privare del numero 10 per almeno due-tre mesi, riabilitazione compresa. Nella stagione in cui tutto, o quasi, si voleva far ruotare attorno all'estro del giocatore più talentuoso della rosa, questa notizia non ci voleva. Bisognerà aspettare gli esiti dettagliati degli esami a cui Yldiz si è immediatamente sottoposto nelle ore successive al rientro da Frosinone, ma gli umori che rimbalzano dalla Continassa non lasciano spiragli di ottimismo. Oggi (martedì), in mattinata, se ne aggiungeranno altri, anche solo per confrontarli con quelli già effettuati, utili per prendere una decisione definitiva sul da farsi. Tuttavia il silenzio ufficiale attorno alla vicenda per tutta la serata di ieri, ne lascia intendere la riservatezza necessaria e allo stesso tempo anche la preoccupazione che regna in casa Juve. L'infortunio che ha limitato Yildiz nei mesi scorsi, quando aveva dovuto fare i conti con una tendinopatia al ginocchio sinistro, è comunque slegato dal problema attuale, scaturito da un contrasto di gioco non ancora ben definito, o dirittura da un fastidio trascinatosi dopo le ultime sedute di allenamento che hanno portato all'esordio stagionale senza la consueta brillantezza.
Risposte – A Frosinone, Yldiz è rimasto in campo per 69 minuti, sostituito con Boga nel momento in cui servivano forze fresche per provare a chiudere la partita. Nulla di più neppure nelle “bollenti” indicazioni di fine partita da parte dell'allenatore, che adesso invece si troverà a dover fare i conti con un'assenza pesante (da ufficializzare), ridisegnando la squadra attorno ad altri nomi. Ritenendo non praticabili altre strade, la soluzione percorribile porta all'individuazione del sostituto naturale di Yldiz, ovvero Alabejgovic, già per la prossima partita di campionato contro il Parma di sabato prossimo. A meno che Spalletti voglia aggiungere ancora qualche lezione tattica e gli preferisca Boga. Il problema potrebbe comunque trascinarsi anche nella composizione della lista Uefa per l'iscrizione all'Europa League, dove il nome di Yldiz potrebbe essere depennato, condizionando anche il mercato - già difficile – di questi ultimi giorni d'agosto. Compreso l'umore di Spalletti, convinto di poter essere comunque accontentato con Kessié e Sorloth, anche se un pensierino su Nico Gonzalez potrebbe stravolgere l'operazione intavolata con l'Atletico.
Intanto si è chiusa la prima giornata di campionato e a guardare Inter, Roma e Napoli è già abbastanza chiara la loro velocità di crociera rispetto ad altre.
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