Cara serie A, ridacci la vera Juve e la voglia di credere nel calcio!

Cara serie A, ridacci la vera Juve e la voglia di credere nel calcio!TuttoJuve.com
Oggi alle 00:01Firme Bianconere
di Alessandro Santarelli
Scatta la Serie A: lettera aperta a un calcio di cui vogliamo tornare a fidarci. Ai giocatori chiediamo orgoglio e fame, ben diversi dall'atteggiamento dell'anno scorso.

Cara serie A ci siamo,  si alza il sipario su una nuova stagione . Da un lato c’è l'immutata passione per il pallone; dall'altro, una profonda stanchezza per tutto ciò che è diventato il contorno. Questa lettera è per te, ma soprattutto è un messaggio chiaro, forte e senza sconti a chi da oggi indosserà la maglia della Juventus. Non chiediamo favori, ma pretendiamo rispetto per la nostra storia.

Al gruppo che scende in campo oggi chiediamo un'inversione di rotta totale sul piano dell'anima. Vogliamo vedere orgoglio, carattere e un'identità ben precisa, doti che l'anno scorso sono naufragate in troppe serate anonime e prive di cuore. Pretendiamo un senso di appartenenza visibile in ogni contrasto, in ogni rincorsa, in ogni pallone. Chi indossa questa maglia deve sentire il peso e il valore di una tradizione unica . L'anno scorso abbiamo assistito a troppi passaggi a vuoto e a un atteggiamento inaccettabile per la nostra storia. Chi non è pronto a lottare e a sputare sangue per questi colori può accomodarsi altrove: la Juventus non è un trampolino di lancio né un passaggio,come ha detto Spalletti la campana è suonata. 

Parallelamente, il nostro sguardo si posa inevitabilmente sulle dinamiche del palazzo, dei direttori di gara e dei tribunali mediatici. Chiediamo con forza più equità  e meno sudditanza, auspicando un campionato che non sia minimamente influenzato  dai soliti noti che storicamente beneficiano di sviste chirurgiche nei momenti chiave. Siamo stanchi di vedere un VAR a due velocità, infallibile e microscopico quando deve penalizzare i colori bianconeri, ma distratto, timido e spento quando si tratta di giudicare gli altri. Vogliamo un ritorno alla trasparenza, dove gli arbitri scarsi vengano fermati e dove il rettangolo verde torni a essere l'unico e insindacabile giudice dei verdetti sportivi.

Quest'anno, poi, terremo gli occhi ancora più aperti del solito perché la storia della Serie A ci impone di essere diffidenti. Questa è la stagione dei grandi centenari: piazze  Napoli, Roma e Fiorentina festeggiano i 100 anni di vita,  vigileremo affinché queste legittime ricorrenze e celebrazioni non si trasformino, per vie traverse, in tappeti rossi stesi sui campi di mezza Italia. La Juventus è pronta a lottare contro tutto e contro tutti, a patto che le regole di partenza siano identiche per tutti i partecipanti.

L'augurio più grande che facciamo a te, cara Serie A, e soprattutto a noi stessi, è quello di poter tornare finalmente a credere nel calcio, liberi dal retropensiero che i giochi siano già scritti o indirizzati politicamente altrove. La Juventus è tornata per riprendersi la sua identità e il suo posto. Buon campionato a chi mastica calcio vero, sperando che quest'anno il campo parli la lingua dell'onestà.