De Rossi furioso, chiaro errore: "Il fallo c'era"
Daniele De Rossi non accetta la decisione arbitrale che ha portato alla rete di Kevin De Bruyne. L’allenatore del Genoa considera falloso il contatto precedente con Johan Vasquez e critica il mancato intervento del Var: «C’è un regolamento oggettivo che va rispettato».
La partita del Genoa si chiude tra le proteste. A scatenare la rabbia di Daniele De Rossi è stato l’episodio che ha preceduto il gol realizzato da Kevin De Bruyne.
Secondo l’allenatore rossoblù, il centrocampista belga avrebbe commesso fallo su Johan Vasquez prima di proseguire l’azione e trovare la rete. Una valutazione non condivisa dall’arbitro e dalla sala Var, che hanno considerato regolare il contatto.
Intervenuto ai microfoni di Dazn nel post partita, De Rossi ha espresso con grande chiarezza il proprio dissenso.
De Rossi: «Il fallo di Kevin c’era»
Il tecnico del Genoa non ha avuto dubbi nel valutare l’episodio:
«Noi la pensiamo tutti allo stesso modo, il fallo di Kevin c’era. Vorrei un giorno vincere una gara del genere così da farvi rendere conto, non ci si può non accorgersi di un fallo del genere. È un episodio brutto per tutti quanti».
Parole molto dure, attraverso le quali De Rossi ha messo in discussione sia la decisione presa in campo sia il mancato richiamo da parte del Var.
Per l’allenatore il contatto avrebbe dovuto portare all’interruzione dell’azione. La successiva rete di De Bruyne ha quindi aumentato il peso di una valutazione considerata determinante per l’andamento della partita.
La critica all’utilizzo del Var
De Rossi ha allargato il discorso alla gestione complessiva della tecnologia arbitrale. Il tecnico si è detto favorevole a un utilizzo meno invasivo, ma ha chiesto uniformità nelle decisioni:
«Sono condizionato da quanto successo, mi sta bene usare meno il Var, ma non so quanto sia giusto alternare l’utilizzo di questo strumento, c’è un regolamento oggettivo che va rispettato, poi ci sarà sempre l’interpretazione dell’arbitro».
Il punto sollevato dall’allenatore riguarda la coerenza. Ridurre l’intervento della tecnologia può favorire la fluidità del gioco, ma non dovrebbe produrre criteri differenti da una partita all’altra o persino all’interno dello stesso incontro.
Secondo De Rossi, davanti a un episodio così evidente il Var avrebbe dovuto richiamare l’arbitro per consentirgli di rivedere il contatto.
Il confine tra errore chiaro e interpretazione
L’episodio riapre il dibattito sul protocollo Var. La tecnologia può intervenire soltanto davanti a un chiaro ed evidente errore, lasciando all’arbitro la valutazione dei contatti considerati interpretabili.
Proprio questo confine continua però a generare discussioni. Se il direttore di gara vede il contatto e lo valuta regolare, la sala Var tende a non intervenire. Per chi subisce la decisione, tuttavia, diventa difficile accettare che un’azione potenzialmente fallosa produca direttamente un gol.
De Rossi riconosce che una componente interpretativa sarà sempre presente, ma chiede che venga applicata all’interno di criteri stabili e comprensibili.
Il Genoa si sente penalizzato
La protesta nasce anche dalla sensazione che l’episodio abbia modificato una gara nella quale il Genoa aveva provato a rimanere organizzato e competitivo.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

