Ci sono due Juventus in questo momento: e nessuna delle due può sbagliare
Ci sono due Juventus in questo momento. Una pronta all'esordio in campionato, domani, in casa del Frosinone sotto la guida di Luciano Spalletti che comincerà per la prima volta la sua stagione in bianconero sin dall'inizio. E l'altra Juventus, quella che sta accelerando nel rush finale del calciomercato, guidata, in questo caso, da Carnevali, Massara e Ottolini.
L'una è legata all'altra ed entrambe le Juventus devono ottenere il massimo in questa fase. Quella guidata da Luciano Spalletti non può assolutamente sbagliare l'esordio conto il Frosinone. In primis perché serve cominciare con il piede giusto, in secondo luogo per cancellare le figuracce del finale della scorsa stagione quando si persero punti e faccia con le anonime Fiorentina e Torino e la retrocessa Hellas Verona. Non ottenere tre punti all'esordio in campionato contro una neopromossa sarebbe un bruttissimo biglietto da visita che non può, e non deve, assolutamente essere presentato.
Nel frattempo saranno giorni caldissimi per la Juventus impegnata sul mercato. E anche qui non si può sbagliare. Tra incastri, cessioni da dover trovare in brevissimo tempo e rinforzi da portare a casa senza "se" e senza "ma". Il primissimo obiettivo è portare a Torino Frank Kessié. L'ivoriano che aumenterebbe i cilindri del motore del centrocampo bianconero, darebbe ordine e potenza; abile sia in un centrocampo a due davanti ad una difesa a quattro che in un centrocampo a tre o quattro come mezzala d'inserimento. Ma oltre alla rescissione (che costa 6 milioni) di Arthur, serve una cessione vera (quella di Miretti) o potenziale (Koopmeiners in prestito a chi riesce a convincerlo di andare via), altrimenti sarà complicato chiudere questo colpo per la mediana.
L'altro pezzo del puzzle fondamentale sarebbe l'attaccante. Condizionale d'obbligo visto che uno c'è, David, ma la Juve non lo considera più parte del progetto mentre lui non vuole sentire altre soluzioni. Qui servirà un autentico miracolo, prima di porta a Torino il già pronto Zirkzee. La ciliegina, poi, sarebbe un esterno a sinistra, come alternativa a Cambiaso o, magari, per panchinare proprio l'ex Genoa.
Ma domani la parola passa al campo. Vicario mostri subito il suo valore, si inserisca presto Lucumí nei meccanismi. Splenda la luce di Alajbegović, torni Yildiz a trascinare e illuminare e si accenda Kolo Muani. Chi vuole fortemente restare alla Juventus dimostri finalmente di essere degno di questa maglia. Chi ha talento lo metta in mostra senza paura, chi non ne ha getti in campo il cuore e tutta l'anima. E lo stesso mister Spalletti stupisca tutti dimostrando di essere l'allenatore giusto. Insomma, che la Juventus torni ad essere vera Juventus.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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