La maledizione del portiere e come cambia la Juve con Lucumí

La maledizione del portiere e come cambia la Juve con LucumíTuttoJuve.com
Oggi alle 00:21Firme Bianconere
di Vincenzo Marangio
L'ennesimo sgarbo del PSG ai bianconeri cambia i piani per la porta. Intanto Carnevali, Massara e Ottolini sistemano la difesa con l'arrivo del colombiano

Da quando sono entrati a far parte della dirigenza bianconera, Carnevali, Massara e Ottolini non si sono fermati un attimo. Anche in quelli che potevano essere visti come momenti di pausa, tra un galà e l'altro, i telefoni erano in costante attività, come le loro idee da mettere al servizio della nuova Juventus che sta nascendo. La nuova dirigenza bianconera era ben consapevole della montagna che avevano da scalare, con l'obbligo di avvicinarsi il più possibile alla vetta, ma questa scalata a mani nude ha trovato spesso appigli fasulli che hanno portato Carnevali, Massara e Ottolini a perdere improvvisamente terreno quando la vetta sembrava vicina. Come accaduto per l'affare Kolo Muani, prima in prestito poi con l'imperativo di acquistarlo da subito a titolo definitivo e, soprattutto, come l'infinita grana portieri.

Quello dell'estremo difensore è il capitolo più nero di questa estate. Il primo grande ostacolo nasceva sin da subito, e cioè con l'imperativo assoluto di rintracciare un rinforzo (magari due) sul mercato, con urgenza, vista la stagione di Di Gregorio e visto che Perin va anche bene, ma da secondo e non certo come titolare di una stagione che deve rappresentare il riscatto bianconero; quindi i problemi diventavano due: il primo vendere giocatori senza praticamente offerte dal mercato, il secondo trovare il portiere giusto, tecnicamente bravo ma soprattutto di grande personalità ed esperienza. Il nome, sfumato Allison per il fallimentare approccio di Comolli, era quello del Dibu Martinez. Le basi c'erano tutte: la volontà dell'Aston Villa di cedere il giocatore (ma non regalarlo), e del calciatore di vestire in bianconero. Poi, tutte le problematiche ormai risapute con uno sconto mai attivato dal club inglese che ha costretto la Juventus a fare una rapida retromarcia. 

E qui è arrivato un'ulteriore problema. Nessun nome sembrava rappresentare il profilo ideale, e alla fine le idee si sono arenate sulla strada che portava a Suzuki o Vicario. Un bivio davanti al quale i dirigenti bianconeri tenevano accesa sempre la freccia nella direzione che portava al portiere giapponese, ma anche qui, come per Kolo Muani, e sempre con il PSG, arriva l'imprevisto: il club francese decide di voler riflettere sul portiere appena acquistato dal Parma prima di lasciarlo partire in prestito, la Juve si spazientisce, abbandona il tavolo e va via con il cerino in mano. Si potrebbe comodamente girare per la strada che porta a Vicario, ma sarebbe più ad effetto trovare una strada alternativa visto che, tra l'altro il portiere del Tottenham non scalda Spalletti. Ma il tempo passa, e tra pochi giorni si scende in campo per la prima di campionato con ancora Di Gregorio e Perin. Eccolo l'appiglio che si è staccato sotto le mani durante la scalata e ora serve un colpo di scena come nei migliori thriller.

Nel frattempo si è chiusa la trattativa per Lucumí. Il difensore del Bologna, individuato da Spalletti come uno dei rinforzi primari farà le visite in questi giorni, pronto a partecipare al primo allenamento di preparazione alla prima di campionato. Magari contro il Frosinone non partirà dall'inizio, ma quando sarà a pieno regime è facile pensare che Kelly possa essere spostato sulla sinistra per dare il cambio a Cambiaso, con Kalulu e Celik che si alternano sulla destra e Bremer, Lucumi, Gatti e Rugani a dividersi il ruolo di difensore centrale. Chiaro che uno è di troppo ma anche qui un intoppo: le offerte mancano e potrebbero restare tutti. Non un toccasana per i conti della Juve.