Alajbegović, Sarr, Luiz: saranno loro a colmare il vuoto di Yildiz, Thuram e Locatelli

Alajbegović, Sarr, Luiz: saranno loro a colmare il vuoto di Yildiz, Thuram e LocatelliTuttoJuve.com
Oggi alle 00:11Firme Bianconere
di Vincenzo Marangio

La lunga pausa per le Nazionali può essere più che mai manna dal cielo per la Juventus di Luciano Spalletti. Intanto, ci si è arrivati con due vittorie estremamente convincenti: l'esordio in Europa League contro il Nec che proietta la Juve davanti a tutti nel maxi girone e il successo casalingo contro la bestia nera Atalanta che permette di allontanare gli orobici, che per rosa e progetto sono da considerare rivali per il quarto posto, e restituisce soluzioni al tecnico di Certaldo in attesa di certezze. Da problema ad opportunità. Questo è il mantra al quale mi affido sempre, piangersi addosso è sempre inutile e dannoso, accogliere le difficoltà come una prova da superare per rinforzarsi, invece, può essere la vera soluzione al problema.

Il problema è principalmente uno: i tanti infortuni, e soprattutto la qualità degli infortunati. Yildiz, Thuram, Locatelli, Boga non sono giocatori a cui si può rinunciare a cuor leggero, anzi, i primi tre rappresentano un asse importante attorno a cui costruire il progetto. Il numero dieci è il leader tecnico, l'uomo che fa la differenza, che segna e fa segnare e la cui assenza toglie punti. Thuram è il centrocampista che assicura il cambio di passo alla squadra, uomo di raccordo tra centrocampo e attacco, fondamentale per il calcio liquido di Spalletti. Locatelli, a prescindere da quello che pensano di lui quelli che ragionano per pregiudizio, è l'equilibratore la cui assenza si è subito sentita contro il Sassuolo quando la Juve, in totale proiezione offensiva, si è riscoperta senza diga incappando nell'unica, terribile, sconfitta stagionale. 

Da problema ad opportunità, dunque, e la Nemesi dei tre è, di fatto, già pronta e cucinata in casa: al posto del turco c'è Alajbegović, il bosniaco talentuoso che ricopre proprio la fetta di campo tanto cara ad Yildiz e che ha capacità tecniche e di conclusione di altissimo livello e ancora non del tutto espresse, con al capacità, da non trascurare, anche di abbassarsi e agire da regista arretrato all'occorrenza; al posto di Thuram ecco Pape Matar Sarr, arrivato dal Tottenham e che, dopo aver ultimato il recupero dall'infortunio della scorsa stagione, ha dimostrato di saper divorare chilometri in campo, con le sue lunghe leve e la capacità di fare da raccordo tra difesa, centrocampo e attacco grazie alla sua velocità e capacità di verticalizzare. L'assenza di Locatelli è stata, ad oggi, rimpiazzata da Douglas Luiz. Il brasiliano ha lavorato molto questa estate per convincere Spalletti che può interpretare un ruolo importante in questa stagione, la tecnica non gli manca quello in cui difetta sono una manciata di cilindri nel motore ma assistito dai cavalli vapore di Sarr, Douglas potrà fare la differenza. Ed eccola qui la Juventus dell'opportunità nata dalla necessità.