La sosta dei nazionali Juve: tutti sani o quasi per ora

La sosta dei nazionali Juve: tutti sani o quasi per oraTuttoJuve.com
Oggi alle 00:01Firme Bianconere
di Mirko Nicolino
Obiettivo primario non perdere altri giocatori, ma la Juventus monitora i suoi nazionali anche per programmare al meglio i prossimi impegni ufficiali

La sosta per le nazionali sta portando in dote ai tesserati della Juventus alterne fortune. È chiaro che l’attenzione principale del club bianconeri e dei suoi affezionati sia prima di tutto sulle condizioni di salute dei tesserati. Primo non farsi male, perché l’infermeria è già piena e per giunta nelle ultime ore si è aggiunto (scusate il gioco di parole) anche Augusto Owusu.

Il centrocampista aggregato dalla NextGen per sopperire alle numerose assenze si è fermato egli stesso per un problema muscolare che lo terrà lontano dai campi per 2-3 settimane. Nulla di preoccupante, invece, per Francisco Conceicao, che ha rimediato una botta tra la coscia e il ginocchio, ma rimane in ritiro con il Portogallo, dopo aver fatto molto bene contro la Norvegia, e rientrerà a Torino nei tempi già previsti.

Sta andando bene anche per Pierre Kalulu, che dopo la prima panchina è stato protagonista contro il Belgio, sia in fase difensiva, sia offensiva. È ormai una certezza Kerim Alajbegovic, che nonostante la giovanissima età è uno dei punti fermi della Bosnia Erzegovina: il ragazzo accende la luce quando vuole, anche se mister Spalletti si aspetta da lui ora una crescita a livello tattico.

Non si è ancora visto in campo Teun Koopmeiners, ai margini della formazione titolare olandese, mentre Douglas Luiz, dopo aver giocato la prima gara con il Brasile, terminata in parità e tra le critiche, ha assistito dalla panchina al match vinto in Australia per 2-4.

Chiaroscuro per Zeki Celik, letteralmente naufragato con tutta la Turchia contro la nazionale italiana nell’1-4 di due sere fa. Jhon Lucumi e Pape Matar Sarr sono titolari inamovibili e punti cardine di Colombia e Senegal, mentre Vicario e Woltemade devono accontentarsi delle briciole con le casacche di Italia e Germania. Solo note liete da Edon Zhegrova, che si è letteralmente preso sulle spalle il Kosovo dopo mesi da comprimario. Una partita da titolare, un tempo da subentrato, un gol e tante giocate di qualità. Ad oggi, un vero peccato che non sia stato inserito in lista UEFA.