Juventus, se vendi completi la squadra, altrimenti…
Con gli innesti di Vicario e Lucumi, al netto dei rientri dai prestiti il cui destino è ancora da decidere, sono ben 6 i calciatori nuovi che sono sbarcati alla Juventus in questa sessione di mercato. E se si considera che Luciano Spalletti pare avesse chiesto 6-7 nuovi innesti al termine della passata stagione, i bianconeri sono assai vicini all’obiettivo.
Il tecnico di Certaldo aveva anche chiesto di contare di più in sede di mercato allorquando ha chiesto (e ottenuto) la testa di Damien Comolli, ma è chiaro che ogni sessione è il risultato di un compromesso tra le aspettative del tecnico, quelle della dirigenza, della proprietà e gli incastri tra entrate e uscite tenendo conto anche della questione economica.
Per una serie di fattori questa sessione, come ammesso anche dallo stesso Spalletti, è molto complicata per la Juve, ma nonostante ciò alcuni tasselli tanto agognati sono stati piazzati. Davanti Kolo Muani era uno degli obiettivi più attesi ed è stato centrato; il portiere, seppur tra mille peripezie, è stato preso; davanti sono arrivati anche elementi giovani ma già di grande valore come Ekhator e Alajbegovic, mentre in difesa si è completato il pacchetto centrale con un nuovo difensore di piede mancino.
Juventus: oggi la rosa è di 30 elementi
Certo, ora mancano ancora due o tre ciliegine sulla torta, ma c’è una montagna da scalare. Una punta di peso, una sorta di ariete d’area di rigore, un centrocampista di qualità e se possibile anche un terzino sinistro. Sia ben chiaro, oggi la rosa è completa in tutti i ruoli, anzi ha diversi esuberi, considerato che gli effettivi a disposizione di Spalletti sono ben 30 e alla fine bisognerà chiudere a 25 tenendo conto anche dei calciatori cresciuti in Italia e degli slot occupati da quelli cresciuti nel settore giovanile bianconero.
I centrocampisti, per esempio, sono già 7 e a prescindere uno dovrà partire anche senza innesti. Se poi si vorrà fare un acquisto (Kessie e Fofana i nomi più caldi), sarà necessari che partano in due. In questo senso, Arthur e Koopmeiners sono i principali indiziati. Davanti, invece, è David quello ritenuto di troppo, con Spalletti che vuole ancora dare una chance a Milik e aspetta anche Ekhator. Nel pacchetto arretrato, infine, sono di troppo Cabal e uno dei centrali di piede destro, con Gatti e Rugani che sono ritenuti monetizzabili.
Missione quasi impossibile per i direttori?
Per farla breve, se negli ultimi giorni del mercato estivo i “direttori” riusciranno a sfoltire più del previsto, si potrà pensare anche a dei colpi in extremis che potrebbero proiettare la Juventus anche oltre l’obiettivo del quarto posto. Altrimenti, bisognerà fare ancora una volta di necessità virtù, posto che anche così questa squadra deve riprendersi l’Europa che conta, perché vicissitudini a parte, la stagione conclusasi a maggio ha certificato che il 4° posto era alla portata, a un certo punto quasi blindato, poi c’è stato un suicidio sportivo. Fondamentale sarà partire col piede giusto e fare bottino pieno con tutte le piccole, lo score che ha fatto la differenza in negativo nella stagione 2025-2026.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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