Dusan Vlahovic ha scelto la Turchia: nessun rimpianto, non ci mancherà

Dusan Vlahovic ha scelto la Turchia: nessun rimpianto, non ci mancheràTuttoJuve.com
Oggi alle 00:02Firme Bianconere
di Fabrizio Ponciroli
Il serbo ha deciso di accettare la nuova sfida in Turchia, alla guida del Besiktas. Una scelta professionale che va bene a tutti.

Ormai è fatta (salvo imprevisti). Il prossimo anno, Dusan Vlahovic giocherà in Turchia. Trovato l’accordo con il Besiktas che, di fatto, è stato il club che gli ha garantito l’ingaggio che andava cercando da tempo. Una bella somma alla firma (10 milioni, euro in più euro in meno) e un triennale da 30 milioni complessivi. Visto che Premier League e Liga l’hanno snobbato, non gli è andata male, no?
Sul suo profilo Instagram, tantissimi fan del Besiktas gli hanno già dato il proprio benvenuto. Lo attendono con impazienza. Lui è il grande colpo dello storico club bianconero, la risposta a Lukaku, nuovo asso del Fenerbahce, e, chissà, magari a Leao, possibile futura stella del Galatasaray (ci credo sempre meno). Decisiva nell’operazione Vlahovic è stato Italiano, il nuovo allenatore del Besiktas. I due hanno lavorato, seppur per pochi mesi, alla Fiorentina prima che la Juventus investisse 70 milioni di euro (più 10 di bonus), nel mercato invernale del 2022, sul serbo. Non ho dubbi che Vlahovic farà grandi cose in Turchia ma, per piacere, nessun rimpianto.

Non va rimpianto, ecco perchè

Chi scrive parole al miele per il serbo non ricorda le sue prestazioni in campo, soprattutto recenti. Massimo impegno ma risultati, per così dire, non all’altezza di quello che era il 9 della Vecchia Signora. Vero, è stato condizionato (pesantemente) dagli infortuni ma non è mai cresciuto nel corso degli anni bianconero. Se ne va esattamente come è arrivato nel gennaio del 2022…
No, non ci mancherà, almeno non al sottoscritto. Ha avuto tante occasioni per dimostrare di poter diventare il leader della Juventus. Le ha sprecate tutte, mostrando solo tanta determinazione ma poca qualità. Ripeto, in Turchia andrà alla grande e va bene così. L’importante è che, ad ogni suo gol con il Besiktas, non si torni a parlare di quanto sia stato un errore mandarlo via. Nessuno l’ha messo alla porta. La decisione di lasciare la Vecchia Signora è stata sua (e dei suoi agenti). E, onestamente, è stata una scelta corretta. Continuare a percorrere lo stesso cammino sarebbe stato un problema per tutti quanti, in primis per il serbo. Aveva bisogno di una nuova sfida professionale, così come la Juventus aveva bisogno di un altro 9. Ora c’è Kolo Muani, bisogna sostenere il francese non rimpiangere il serbo. Almeno io la vedo così…