Juventus senza Yildiz: restano quattro esterni, risale Nico Gonzalez e può esserci spazio per Licina

Juventus senza Yildiz: restano quattro esterni, risale Nico Gonzalez e può esserci spazio per LicinaTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Senza Yildiz, Spalletti deve ridisegnare la trequarti della Juventus: restano quattro esterni, torna utile Nico Gonzalez e può emergere Licina dalla Next Gen.

L’infortunio di Kenan Yildiz cambia improvvisamente le prospettive offensive della Juventus. Luciano Spalletti perde il riferimento principale della trequarti e deve ridistribuire minuti e responsabilità. Restano quattro esterni offensivi, ma la presenza di Nico Gonzalez può diventare preziosa. Attenzione anche a Adin Licina, tra i giovani più interessanti della Next Gen.

Da cinque esterni a quattro

La Juventus aveva iniziato la stagione con cinque giocatori destinati a contendersi i posti alle spalle del centravanti: Kenan Yildiz, Francisco Conceição, Edon Zhegrova, Jeremie Boga e Kerim Alajbegovic.

Un reparto numericamente ampio, costruito per consentire a Spalletti di cambiare interpreti e caratteristiche senza modificare necessariamente il 4-2-3-1. L’infortunio di Yildiz riduce però le possibilità del tecnico e, soprattutto, elimina il giocatore più difficile da sostituire.

Il turco non è soltanto un esterno sinistro. Parte largo, ma può accentrarsi, ricevere tra le linee, condurre il pallone e diventare un secondo riferimento offensivo vicino a Kolo Muani. Nessuno degli altri quattro interpreta il ruolo esattamente allo stesso modo.

Boga è la soluzione più immediata

La prima alternativa naturale sulla corsia sinistra è Jeremie Boga, già entrato al posto di Yildiz durante la partita contro il Frosinone.

Boga garantisce accelerazione, dribbling e capacità di attaccare direttamente il terzino avversario. Rispetto al numero 10 tende però a rimanere maggiormente sulla fascia e partecipa meno alla costruzione centrale.

Il suo impiego renderebbe la Juventus più verticale, ma potrebbe richiedere una maggiore presenza tra le linee da parte di McKennie o di un altro trequartista. Boga ha ora la possibilità di guadagnare spazio e trasformarsi da alternativa a titolare temporaneo.

Alajbegovic può essere anticipato

L’assenza di Yildiz può accelerare anche l’inserimento di Kerim Alajbegovic. Spalletti ne ha elogiato la capacità di vedere e valorizzare la giocata, ma contro il Frosinone ha preferito lasciarlo in panchina.

Il progetto prevedeva probabilmente un ingresso graduale, senza caricare immediatamente il giovane di responsabilità eccessive. L’emergenza può cambiare i programmi.

Alajbegovic può muoversi sia lateralmente sia in posizione centrale, offrendo maggiore creatività rispetto a Boga. Dovrà però adattarsi rapidamente ai ritmi della Serie A e alle richieste tattiche di Spalletti.

Conceição e Zhegrova sulla fascia destra

Sulla destra rimane la concorrenza tra Francisco Conceição ed Edon Zhegrova. Il portoghese è partito titolare a Frosinone, ha fornito il pallone dal quale è nato il gol di Bremer e ha creato diverse situazioni pericolose, pur mancando di precisione nelle conclusioni.

Zhegrova rappresenta un’alternativa dotata di grande qualità individuale, ma deve ancora raggiungere la migliore condizione. Entrambi preferiscono partire da destra per rientrare sul piede forte.

Uno dei due potrebbe essere provato anche sul lato opposto, ma si tratterebbe di un adattamento. Spalletti dovrà evitare di indebolire contemporaneamente le due corsie, mantenendo almeno un giocatore capace di dare ampiezza.

Nico Gonzalez diventa nuovamente importante

La risorsa supplementare è Nico Gonzalez. L’argentino era stato inserito nella lista della Juventus per la Serie A nonostante le indiscrezioni su una possibile partenza.

Spalletti lo apprezza per duttilità, intensità e capacità di occupare diverse posizioni. Nico può giocare sulle due fasce, agire alle spalle del centravanti e, in determinate situazioni, avvicinarsi alla punta.

L’infortunio di Yildiz può quindi modificare anche le valutazioni di mercato. Prima dell’allarme relativo al turco, la Juventus avrebbe potuto prendere in considerazione una buona offerta per l’ex Fiorentina. Adesso una sua cessione priverebbe la squadra di un’altra soluzione importante.

Trattenere Nico Gonzalez permetterebbe a Spalletti di avere un giocatore pronto, abituato alla Serie A e tatticamente più esperto rispetto ad Alajbegovic. L’argentino non possiede la stessa fantasia di Yildiz, ma può compensare con inserimenti, pressing e presenza dentro l’area.

La candidatura di Licina

Tra le possibili novità può esserci anche Adin Licina, uno dei giovani maggiormente creativi della Juventus Next Gen. Il classe 2007 ha mostrato qualità nell’uno contro uno, velocità e capacità di costruire occasioni partendo dalla fascia.

Licina può giocare esterno offensivo oppure muoversi in posizione più interna. La sua promozione non risolverebbe immediatamente l’emergenza, ma consentirebbe a Spalletti di aumentare le alternative durante gli allenamenti e nelle convocazioni.

Il giovane non deve essere caricato del compito di sostituire Yildiz. Potrebbe però ottenere progressivamente spazio, soprattutto nelle rotazioni e nelle partite in cui la Juventus avrà bisogno di maggiore imprevedibilità.

La Next Gen nasce anche per questo: preparare giocatori utilizzabili dalla prima squadra quando il calendario, gli infortuni o le esigenze tecniche aprono una possibilità.

Può cambiare anche il modulo

Spalletti potrebbe intervenire non soltanto sugli uomini, ma anche sulla disposizione tattica. Senza Yildiz, il 4-2-3-1 perde il suo principale interprete sul centrosinistra.

Una possibilità sarebbe il passaggio al 4-3-3, con Boga e Conceição ai lati di Kolo Muani. In questo caso servirebbe un centrocampista aggiuntivo per aumentare equilibrio e controllo.

Un’altra soluzione prevede l’utilizzo di Nico Gonzalez vicino alla punta, trasformando il sistema in una sorta di 4-4-1-1. L’eventuale arrivo di un altro centravanti permetterebbe invece di valutare anche una Juventus con due attaccanti.

Molto dipenderà dalle condizioni di Thuram, dagli ultimi movimenti a centrocampo e dalle operazioni legate a Jonathan David e Milik.

Il mercato può essere rivisto

Prima dell’infortunio di Yildiz, la priorità offensiva era rappresentata da un numero nove con caratteristiche differenti rispetto a Kolo Muani. L’emergenza sulla trequarti può indurre Massara e Carnevali a rivedere almeno in parte la strategia.

Joshua Zirkzee sarebbe utilizzabile anche tra le linee e potrebbe partecipare maggiormente alla costruzione. Alexander Sorloth, invece, garantirebbe peso dentro l’area ma non offrirebbe una vera alternativa al ruolo di Yildiz.

La Juventus deve quindi decidere se mantenere la ricerca di un centravanti puro oppure privilegiare un attaccante più duttile. La soluzione più immediata potrebbe essere bloccare Nico Gonzalez, affidare più minuti a Boga e Alajbegovic e inserire gradualmente Licina nel gruppo della prima squadra.

Un’assenza che aumenta le responsabilità

Sostituire Yildiz con un solo giocatore sarebbe quasi impossibile, la Juventus dovrà distribuirne le funzioni tra diversi interpreti: il dribbling a Boga, la creatività ad Alajbegovic, gli inserimenti a Nico Gonzalez e la produzione offensiva a Conceição e Zhegrova.

Anche Kolo Muani dovrà aumentare il proprio contributo realizzativo. Senza il numero 10, l’attaccante francese perde un compagno capace di attirare avversari, creare superiorità e servirlo in profondità.

Spalletti dispone ancora di diverse opzioni, ma le gerarchie sono cambiate. I cinque esterni diventano quattro, Nico Gonzalez torna indispensabile e per Licina può aprirsi una porta inattesa. La Juventus dovrà trasformare l’emergenza in un’occasione, senza pretendere che un singolo giocatore possa replicare tutto ciò che garantisce Yildiz.