Michniewicz, ex ct Grabara: "Sarebbe un acquisto top per la Juventus, Szczesny potrebbe averlo suggerito. I tifosi italiani dovrebbero ricordarselo. Sulla formula e Lewandowski..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, l'ex ct che fece esordire Kamil Grabara con la nazionale polacca nel 2022, Czesław Michniewicz, per parlare approfonditamente dell'estremo difensore obiettivo di mercato bianconero e non solo:
Grabara è all'altezza della Juventus
La Juventus è in trattativa per ingaggiare, a sorpresa, il portiere Kamil Grabara del Wolfsburg. Visto che lo conosce bene, così a bruciapelo, a suo parere è all'altezza di un top club come la Juventus?
"La Juventus è un club enorme, uno dei più grandi d'Europa, e ha sempre dimostrato di essere molto brava nello scovare portieri di alto livello, spesso giovani e promettenti, già in possesso dell'esperienza necessaria. Kamil Grabara ha il potenziale per diventare un portiere di primissima fascia, ma per raggiungere quel livello deve anche giocare in un grande club. Non tutte le squadre danno a un portiere la possibilità di mostrare tutte le loro capacità. Abbiamo visto il suo recente periodo al Wolfsburg, a volte serve l'ambiente giusto e anche la squadra giusta per esprimere tutto il proprio talento".
Un acquisto top per i bianconeri
Sarebbe un acquisto importante per i bianconeri?
"Sì, i migliori portieri giocano nei club più grandi e credo che Kamil abbia tutto ciò che serve per entrare in questa elite. Per questo, un trasferimento alla Juventus sarebbe una grande opportunità per lui. La Juventus, inoltre, ha una grande esperienza con gli estremi difensori polacchi. Wojciech Szczęsny è arrivato lì da portiere esperto ed è stato un giocatore molto importante per il club per molti anni. Penso anche che Wojtek possa aver avuto un ruolo nell'interesse della Juventus per Grabara, perché ne ha sempre avuto una considerazione altissima e conosce molto bene le sue qualità".
Se dovesse concretizzarsi il trasferimento in prestito con diritto di riscatto, crede che Grabara potrebbe essere acquistato a titolo definitivo?
"Se questo trasferimento dovesse concretizzarsi e ricevesse la fiducia e l'opportunità di giocare con continuità, credo che abbia tutto ciò che serve per esprimersi ai massimi livelli del calcio europeo per molti anni. Per questo penso che la Juventus potrebbe essere il luogo ideale per Kamil per compiere il prossimo passo della sua carriera. E potrebbe potenzialmente essere in rosa non soltanto per una o due stagioni, ma per molti anni a venire".
Esperienza e continuità
Se dovesse citare una delle sue migliori qualità?
"Rispondo citando la sua esperienza. Sebbene sia ancora a un'ottima età per un portiere, è già da molti anni titolare con continuità. Sappiamo tutti quanto sia difficile per un giovane portiere conquistarsi un posto da titolare. In porta c'è un solo posto disponibile e, se lo perdi, a volte devi aspettare molto a lungo prima di avere un'altra opportunità. Kamil ha iniziato a giocare con continuità in età molto giovane e, praticamente ovunque abbia giocato, è riuscito a imporsi come portiere titolare. Questa esperienza è estremamente preziosa prima di compiere il prossimo passo nella sua carriera".
Michniewicz lo conosce dal 2017
Lei lo conosce da tanti anni, vero?
"Conosco molto bene Kamil perché abbiamo iniziato a lavorare insieme nel 2017, quando entrò nella nazionale polacca Under 21 che allenavo. All'epoca aveva due anni in meno rispetto alla maggior parte degli altri giocatori e, in quella fase dello sviluppo di un calciatore, essere sott'età rappresenta una differenza significativa. Nonostante ciò, riuscì a conquistarsi un posto nell'undici titolare. Abbiamo lavorato insieme in due cicli della nazionale giovanile e, in seguito, Kamil è diventato il capitano della squadra. Questo dice molto non solo delle sue capacità, ma anche del suo carattere, della sua personalità e della posizione che era riuscito a costruirsi all'interno del gruppo".
Il ricordo dell'Europeo Under 21
I tifosi italiani lo conoscono molto poco. Può descrivere quali sono le sue migliori qualità?
"I tifosi italiani oggi potrebbero non conoscerlo molto, ma devono soltanto tornare al 2019 e al Campionato Europeo Under 21 UEFA, che si disputò in Italia. All'epoca ero il commissario tecnico della Polonia e affrontammo la nazionale padrona di casa. L'Italia aveva una squadra fantastica, con giocatori come Nicolò Barella, Gianluca Mancini, Manuel Locatelli e Moise Kean, oltre a molti altri ottimi calciatori. Vincemmo 1-0 e uno degli eroi di quella partita fu proprio Kamil Grabara. Giocò una gara straordinaria e fu una delle ragioni principali per cui riuscimmo a trionfare".
Forse, leggendo queste parole, qualche tifoso nostrano inizierà a ricordarsi di lui.
"Direi di sì, i tifosi italiani possono rinfrescare la memoria e tornare con il pensiero a quel torneo. Già allora, da portiere giovanissimo, Kamil dimostrò contro un'ottima squadra italiana quanto fosse grande il suo potenziale. Da allora sono passati sette anni e oggi è un portiere molto più esperto".
L'esordio con la nazionale maggiore
L'esordio in nazionale maggiore lo fece proprio con lei, o sbaglio?
"Nessun errore, sono molto felice che abbia esordito con la nazionale maggiore quando ero il commissario tecnico. Ho sempre avuto una grandissima considerazione di lui e credo che abbia il potenziale per essere un portiere importante della Polonia per molti anni".
Le qualità tra i pali
Prima mi ha citato l'esperienza come una delle sue migliori qualità. Invece come è tra i pali?
"Per quanto riguarda esclusivamente le sue qualità tra i pali, in realtà non c'è molto altro da aggiungere. Chi segue il calcio e ha visto Kamil giocare con continuità può apprezzarne la qualità. È molto forte sui cross e nel controllo della propria area di rigore, è eccellente con i piedi e possiede doti fisiche straordinarie: è alto quasi due metri. A tutto questo si aggiunge una personalità molto forte. Tutte queste qualità gli conferiscono un potenziale enorme".
Arriverebbe un portiere già pronto, mi pare di capire.
"Beh conosciamo anche la tradizione del calcio italiano per quanto riguarda i portieri e la qualità degli allenatori dei portieri in Italia. La Juventus, e i club italiani in generale, sanno come lavorare con i portieri e come farli crescere. Per questo credo che Kamil potrebbe migliorare ulteriormente in Italia e compiere un altro grande passo avanti nella sua carriera".
Lewandowski? Sono dispiaciuto non sia andato alla Juventus
Infine, per quanto riguarda Lewandowski, è dispiaciuto che alla fine non abbia scelto l'Italia e la Juventus?
"Sono certo che per lui non sia stata una decisione facile. Alla fine ha scelto gli Stati Uniti e il Chicago Fire, dove continuerà la sua carriera. Personalmente sono dispiaciuto che non sia andato alla Juventus, perché sarei stato molto felice di vedere concretizzarsi quel trasferimento. Ma è una sua decisione, la sua carriera e, naturalmente, dobbiamo rispettarla".
Solo una decisione di campo, o crede che abbiano influito anche altri fattori?
"Penso che anche la sua famiglia abbia avuto un ruolo molto importante nella decisione. Sia Robert sia sua moglie Anna hanno detto molte volte che la famiglia è la cosa più importante per loro. Quindi, nel decidere la prossima fase della sua carriera, non si trattava soltanto di calcio. Si trattava anche di scegliere il miglior ambiente possibile e la migliore qualità di vita per tutta la famiglia. Alla fine hanno scelto gli Stati Uniti. Dobbiamo rispettare questa decisione e augurare a Robert e alla sua famiglia il meglio e ogni successo in questo nuovo capitolo della sua vita e della sua carriera".
Si ringrazia Czesław Michniewicz per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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