Kolo Muani cerca il rilancio immediato: contro il Parma la risposta alle false accuse
Randal Kolo Muani vuole voltare immediatamente pagina. L’occasione fallita contro il Frosinone e le parole severe di Luciano Spalletti hanno alimentato accuse e ricostruzioni forzate su una presunta rottura con l’allenatore, la realtà è diversa: il francese rimane centrale nel progetto della Juventus e contro il Parma avrà la possibilità di rispondere nel modo più efficace, segnando il gol che il tecnico gli ha chiesto di “restituire”.
Un errore trasformato in un caso
A Kolo Muani è bastato sbagliare una grande occasione alla prima giornata per finire immediatamente sotto accusa, il francese avrebbe dovuto essere più concreto a Frosinone. Questo è evidente e non serve nasconderlo. Un attaccante della Juventus deve capitalizzare opportunità di quel tipo, soprattutto in partite nelle quali il risultato rimane in equilibrio. Da questa legittima valutazione tecnica si è però passati rapidamente a un racconto differente: Kolo Muani sarebbe stato bocciato, scaricato da Spalletti e messo in discussione dopo una sola gara.
Una ricostruzione smentita innanzitutto dalle scelte dell’allenatore.
Spalletti lo ha schierato e confermato
Kolo Muani è partito titolare come riferimento del 4-2-3-1 ed è rimasto in campo per tutta la partita. Spalletti avrebbe potuto sostituirlo dopo l’errore oppure affidarsi a un’altra soluzione offensiva. Non lo ha fatto perché ha apprezzato il lavoro svolto dal francese nella manovra.
Il tecnico lo ha spiegato chiaramente: «Kolo ha fatto una buona partita, perché toglierlo? Deve rientrare nei giri giusti del campionato. Sono due anni che non gioca e deve ritrovare il ritmo partita. Un errore ci sta di farlo, questo gol mangiato ce lo deve restituire».
Non sono le parole di un allenatore che ha perso fiducia nel proprio centravanti. Sono quelle di un tecnico esigente che vuole recuperarlo completamente.
Le parole distorte
La frase maggiormente utilizzata contro il giocatore è stata quella relativa alle ultime due stagioni: «Randal ce lo siamo andati a prendere, ce lo siamo coccolati, sappiamo quale sia il suo valore, ma lui deve anche rendersi conto che se è due anni che non gioca un motivo ci sarà». Isolata dal resto del discorso, può sembrare una bocciatura. Inserita nel ragionamento completo, assume un significato diverso.
Spalletti ha voluto stimolare Kolo Muani e ricordargli che il talento non è sufficiente. Servono condizione, continuità, cattiveria e disponibilità quotidiana al lavoro. Il tecnico ha anche elencato le sue qualità: «Sa tenere palla, sa andare nello spazio, è forte fisicamente». Il valore del giocatore non è mai stato messo in discussione.
Le false accuse di questi giorni
Attorno al francese sono state costruite diverse interpretazioni eccessive. Si è parlato di un giocatore già bocciato, di una Juventus pentita dell’investimento e di un rapporto complicato con Spalletti. Persino la ricerca di un altro centravanti è stata presentata come la prova della volontà di sostituirlo. I fatti raccontano altro. Kolo Muani è stato fortemente voluto dalla società, parte davanti nelle gerarchie e possiede caratteristiche particolarmente adatte al calcio verticale dell’allenatore. La Juventus cerca una punta differente, più forte nel gioco aereo e maggiormente presente dentro l’area quando gli avversari si chiudono. Non un sostituto del francese, ma un’alternativa complementare.
Avere due centravanti con caratteristiche diverse consentirebbe a Spalletti di cambiare strategia durante la partita.
A Frosinone non è stato tutto da buttare
L’errore sotto porta ha inevitabilmente condizionato il giudizio sulla prestazione, ma Kolo Muani non ha disputato una partita completamente negativa.
Ha attaccato la profondità, protetto diversi palloni e creato spazi per gli inserimenti dei trequartisti. Ha colpito un palo ed è stato fermato dal portiere in un’altra occasione. La Juventus è riuscita a sviluppare diversi attacchi diretti anche grazie ai suoi movimenti. Nella prima giornata i bianconeri ne hanno completati cinque, il dato più alto del campionato. Al francese è mancato il gol, non la partecipazione alla manovra. La differenza è importante, anche se adesso deve trasformare il lavoro in numeri.
Contro il Parma l’occasione del riscatto
La partita dell’Allianz Stadium rappresenta l’occasione ideale per reagire. Il Parma dovrebbe difendere con un blocco compatto, ma potrà concedere spazio quando proverà ad avanzare. Kolo Muani dovrà muoversi alle spalle dei centrali e sfruttare il lavoro degli esterni.
Francisco Conceição può creare superiorità sulla destra, mentre Boga dovrebbe partire dalla fascia opposta. McKennie, se recuperato, avrà il compito di accompagnare l’azione e liberare spazi per il centravanti. Kolo Muani dovrà essere più presente nell’area e soprattutto più freddo. Non gli viene chiesto di cambiare caratteristiche, ma di completare meglio ciò che costruisce.
Senza Yildiz servono i suoi gol
L’assenza di Kenan Yildiz aumenta ulteriormente le responsabilità del francese, la Juventus perde il proprio giocatore più creativo e uno dei principali realizzatori. In attesa dei rinforzi di mercato, gli attaccanti già presenti devono aumentare il proprio contributo. Conceição deve produrre assist, Boga deve aggiungere imprevedibilità e Kolo Muani deve segnare. Non può limitarsi a facilitare il gioco degli altri. Spalletti gli affida ancora il centro dell’attacco perché ritiene che possieda le qualità per diventare il principale finalizzatore della squadra.
Il rilancio passa dalla concretezza
Kolo Muani non ha bisogno di rispondere attraverso dichiarazioni o messaggi social. Deve farlo davanti alla porta, un gol contro il Parma cancellerebbe l’errore di Frosinone, ridimensionerebbe le polemiche e darebbe fiducia a un attaccante reduce da stagioni nelle quali non ha trovato sufficiente continuità. La Juventus lo ha riportato a Torino perché crede nel suo valore. Spalletti lo stimola pubblicamente proprio perché pretende molto da lui.
Il vero rischio non è il richiamo dell’allenatore, ma trasformare ogni osservazione tecnica in una frattura. Nessun caso, nessuna bocciatura e nessuna rottura: soltanto un centravanti che deve ritrovare lucidità e cattiveria.
Contro il Parma, Kolo Muani può restituire subito alla Juventus il gol fallito allo Stirpe. Sarebbe la risposta migliore alle false accuse e il primo passo verso il rilancio.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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