Un’altra Juve
La vittoria contro il NEC non ha soltanto restituito gol e serenità alla Juventus. Ha consegnato a Luciano Spalletti una possibile nuova struttura sulla quale lavorare.O, forse, sarebbe più corretto parlare di una vecchia soluzione riscoperta nel momento del bisogno. Contro l'Atalanta il tecnico sembra infatti intenzionato a ripartire dal 3-4-2-1 utilizzato in Europa League: tre difensori, McKennie esterno a tutta fascia, Douglas Luiz davanti alla retroguardia e soprattutto Nico Gonzalez libero di muoversi alle spalle del centravanti.
La differenza è evidente: il NEC rappresentava un test relativamente morbido. L'Atalanta può dire molto di più sull'effettiva sostenibilità dell'esperimento.
Spalletti cercava soprattutto equilibrio
La necessità di cambiare nasce inevitabilmente da quanto accaduto contro il Sassuolo, come riporta Gazzetta.
La Juventus aveva perso completamente le distanze nel finale, concedendo il gol decisivo dopo essersi riversata in avanti alla ricerca della vittoria.
Spalletti lo ha riconosciuto e, dopo il successo europeo, ha ironizzato proprio sull'argomento:
«La difesa a tre? Mi sembra di aver letto da qualche parte – ha ironizzato giovedì in conferenza stampa – che contro il Sassuolo si è andati un po’ troppo a giro per il campo, quindi c’era bisogno di ritrovare equilibrio...».
La parola decisiva è proprio equilibrio.
Direttore: Claudio Zuliani
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