Capitan Nico

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Oggi alle 07:15Altre notizie
di Fabio Moretti
Nico Gonzalez si prende la Juventus: gol, personalità e il rigore regalato a Woltemade. Da possibile esubero a leader della squadra di Spalletti.

Il mercato estivo avrebbe potuto portarlo lontano da Torino. Qualche mese dopo, invece, Nico Gonzalez sembra essere diventato uno dei giocatori più importanti della nuova Juventus.Non soltanto per i gol. Non soltanto per le giocate. Ne parla Tuttosport in prima. 

Ma per quello che sta cominciando a rappresentare dentro la squadra. Contro il NEC l'argentino ha offerto probabilmente la fotografia più completa della sua trasformazione: segna, trascina, si muove ovunque e soprattutto, quando la Juventus conquista il rigore, consegna il pallone a Woltemade.

Avrebbe potuto calciarlo lui. Ha preferito aiutare un compagno che aveva bisogno di sbloccarsi. Un piccolo gesto che, dentro uno spogliatoio, può valere molto.

Nico, da possibile partente a punto fermo

È questo l'aspetto quasi paradossale della sua storia juventina. Nico Gonzalez era stato uno dei giocatori sacrificabili sul mercato. Non sembrava impossibile immaginare una Juventus senza di lui. Oggi la prospettiva sembra completamente differente.

Spalletti gli ha trovato spazio, libertà e responsabilità. E Nico sta rispondendo.

Contro il Parma aveva già trovato la rete. Con il NEC si è ripetuto, sfruttando il lungo pallone di Grabara e attaccando la profondità prima di superare il portiere. Ma limitarsi ai gol significherebbe raccontare soltanto metà della sua crescita.

Il rigore lasciato a Woltemade dice molto

Sul 2-0 arriva il momento forse più significativo.

Nico conquista il rigore.Potrebbe presentarsi sul dischetto e cercare la doppietta.

Invece prende una decisione differente. Lascia il pallone a Nick Woltemade.

Il tedesco non aveva ancora segnato con la Juventus e aveva bisogno di rompere il ghiaccio.

Woltemade trasforma e dopo la partita lo ringrazia pubblicamente.

È un episodio semplice, ma racconta qualcosa.Il leader non è necessariamente quello che urla di più.

A volte è quello che comprende ciò di cui ha bisogno il compagno.

La Juventus cercava proprio questo

L'assenza di Locatelli ha aperto inevitabilmente una questione di leadership.

Contro il Sassuolo era emerso uno dei problemi principali della Juventus: nei momenti di confusione mancava qualcuno capace di riportare ordine.

Nico non può naturalmente risolvere da solo questo problema.