Celta Vigo in crisi verso la Juventus: poche reti e Aspas fuori
Dopo il brillante esordio contro il NEC Nijmegen, travolto per 5-0 all’Allianz Stadium, il cammino europeo della Juventus proseguirà con una trasferta decisamente più impegnativa. Giovedì 15 ottobre, alle 21, i bianconeri saranno ospiti del Celta Vigo nella seconda giornata della fase campionato di Europa League.
La squadra spagnola attraversa un momento complicato, ma non dovrà essere sottovalutata. Giocare a Balaídos rappresenta sempre un’insidia e Luciano Spalletti avrà quasi un mese per preparare una partita nella quale la Juventus dovrà dimostrare maturità.
Celta ancora senza vittorie in campionato
L’avvio di stagione del Celta è stato decisamente negativo. La formazione allenata da Claudio Giráldez non ha ancora trovato la prima vittoria nella Liga e ha raccolto quattro pareggi e tre sconfitte nelle prime sette partite ufficiali del campionato.
Il problema principale riguarda la produzione offensiva. Il Celta ha segnato solamente tre gol, pur mostrando una discreta solidità difensiva. Gli spagnoli concedono meno occasioni rispetto alla passata stagione, ma faticano enormemente a concretizzare il possesso e il volume di gioco.
Anche l’esordio europeo è stato deludente. Il Celta ha perso per 1-0 sul campo dell’Omonia Nicosia, incassando la rete decisiva all’88’. Un risultato che aumenta la pressione sulla squadra di Giráldez in vista dei prossimi appuntamenti.
L’incognita Iago Aspas
Il Celta deve fare i conti anche con l’infortunio di Iago Aspas, capitano e principale riferimento tecnico della squadra. L’attaccante ha riportato una lesione di primo grado al retto anteriore della coscia sinistra e dovrebbe restare fermo per circa quattro settimane.
I tempi di recupero lo rendono in dubbio proprio per la partita contro la Juventus. Aspas potrebbe riuscire a rientrare poco prima della sfida, ma difficilmente arriverà all’appuntamento nelle migliori condizioni.
La sua eventuale assenza sarebbe pesantissima. Nonostante l’età, lo spagnolo rimane il calciatore maggiormente capace di legare il gioco, creare superiorità e trovare la soluzione decisiva negli ultimi metri.
Una squadra giovane e aggressiva
Giráldez predilige un calcio propositivo, costruito attraverso il possesso dal basso e la ricerca dell’ampiezza. Il sistema di riferimento può trasformarsi dal 3-4-3 al 3-4-2-1, con gli esterni chiamati a spingere e gli attaccanti a muoversi continuamente tra le linee.
Tra i giocatori da controllare ci sono Borja Iglesias, riferimento centrale dell’attacco, Williot Swedberg, abile negli inserimenti, e il nuovo arrivato Couhaib Driouech, esterno rapido acquistato dal PSV Eindhoven. Attenzione anche all’esperienza di Marcos Alonso e al ritorno di Javi Galán sulla corsia sinistra.
Tra i pali il Celta può contare su Altay Bayındır, arrivato in prestito dal Manchester United, mentre in difesa è stato inserito il giovane Abdoulaye Faye, prelevato temporaneamente dal Bayer Leverkusen.
La Juventus non deve fidarsi della classifica
I risultati raccontano una squadra in difficoltà, ma la trasferta di Vigo sarà molto diversa dalla comoda serata vissuta contro il NEC. Il Celta avrà bisogno di punti, giocherà davanti al proprio pubblico e proverà a mettere la partita sul piano del ritmo e dell’aggressività.
La Juventus partirà favorita, ma dovrà evitare cali di concentrazione. La sconfitta contro il Sassuolo ha già dimostrato quanto possa diventare pericoloso perdere compattezza contro squadre brave a ripartire.
Il Celta segna poco e vive una crisi evidente, ma proprio questa necessità di reagire può trasformarlo in un avversario scomodo. Per i bianconeri sarà un test europeo significativo: vincere anche a Balaídos permetterebbe di consolidare la posizione in classifica e compiere un passo importante verso la qualificazione diretta.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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