De Biasi: "Vittoria che aiuta a credere nel lavoro di Spalletti. Ma c'è ancora da soffrire"

De Biasi: "Vittoria che aiuta a credere nel lavoro di Spalletti. Ma c'è ancora da soffrire"TuttoJuve.com
© foto di Carmelo Imbesi/Image Sport
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di Daniele Petroselli
Il tecnico ha analizzato la vittoria in Europa League, i segnali positivi arrivati e anche di alcuni giocatori (nel bene e nel male)

Mister Gianni De Biasi è stato ospite di Radio Bianconera, durante Fuori di Juve. E ha detto la sua sulla partica col NEC: "Un allenamento semplice (ride, ndr). Non c'è da esaltarsi troppo ma vincere in maniera larga aiuta a portare avanti il lavoro di Spalletti. Facendo la tara sull'avversario di turno, che non era uno dei più insidiosi, credo che la partita sia servita a dare fiducia a tanti giocatori che avevano una personalità labile che poteva convincerli di non essere così forti come in realtà sono. E' un risultato che ti dà fiducia anche per partite più insidiose. Quando vedi che sei squadra, questo aiuta a cementare. Ora aspettiamo il prossimo step, poi c'è la sosta, c'è da soffrire ancora ma col sorriso".

Gli esuberi ritrovati e l'attacco che non piace

Poi ha parlato di tre giocatori recuperati, in toto o in parte, come Koopmeiners, Douglas Luiz e Nico Gonzalez: "Erano considerati esuberi, credo che Nico sia un giocatore che non dispiaceva ma si è perso per strada, non so perché. Koopmeiners è stato sopravvalutato ai tempi dell'Atalanta ma non è quello visto lo scorso anno. Ha discrete qualità comunque, può essere un'alternativa e può dare un grosso contributo. Quando uno vive gli incubi che non si sa da dove derivino...Infine Douglas Luiz, che è un giocatore che deve essere messo nelle condizioni di toccare la palla tante volte, ha la verticalizzazione, gioca corto, ogni tanto recupera palla. Non ha fatto vedere ancora le qualità migliori".

Parlando dell'attacco, De Biasi invece ha ammesso: "Non mi fanno impazzire Kolo Muani e Woltemade, ma se ci sono, sono i più forti del mondo. E per questo la Juve deve farli sentire importanti e mettere nelle condizioni di fare lo stretto indispensabile. Finchè sei su due fronti, devi lavorarci con loro per avere sempre una squadra che va sempre al 100%".

L'ombra di Conte che non fa bene

Infine De Biasi ha parlato dell'ombra di Antonio Conte: "Lo deciderà lui se tornare o meno. Ma se si mette in piedi un progetto e alla quarta giornata uno viene messo in discussione, ci sono i presupposti per fare un'annata di insuccessi. Ci si deve aiutare in squadra, da chi crea la squadra fino a chi è sotto. Non ci si deve dividere. Le squadre forti vengono fuori nei momenti di difficoltà. E' mancanza di rispetto nei confronti di un professionista che sa fare il suo mestiere".