Juve, finalmente si svegliano gli attaccanti: ma adesso serve la prova del nove
Cinque gol fanno rumore, ma ce ne sono due che per la Juventus valgono probabilmente più degli altri, quelli di Kolo Muani e Woltemade.
Perché fino alla sfida con il NEC uno dei grandi problemi della squadra di Luciano Spalletti era stato proprio questo: gli attaccanti erano rimasti ai margini del tabellino. La Juventus aveva investito molto sul reparto offensivo, ma le risposte tardavano ad arrivare. Contro gli olandesi qualcosa finalmente si è mosso.
Kolo aveva bisogno soprattutto di liberarsi
Il gol più importante psicologicamente è quello di Kolo Muani, il francese stava vivendo un inizio complicato, non soltanto per lo zero nella casella delle reti, ma per la sensazione di essere spesso fuori dal gioco, contro il NEC è entrato quando la partita era già indirizzata, ma ha avuto il merito di non considerarla conclusa. Quel sorriso dopo la rete racconta quanto ne avesse bisogno, Spalletti era rimasto sul suo carro. Adesso Kolo deve cominciare a guidarlo.
Kolo largo può essere un'altra storia
C'è poi un elemento tattico da non sottovalutare, quando Kolo ha potuto partire lateralmente con Woltemade riferimento centrale, è sembrato immediatamente più a proprio agio, il francese ama attaccare lo spazio, ama correre guardando la porta, costringerlo continuamente a giocare spalle alla porta potrebbe limitarne le qualità migliori. La partita contro il NEC non basta per emettere sentenze, ma l'esperimento merita sicuramente di essere ripetuto.
Woltemade: il gol è soltanto l'inizio
Anche Woltemade cancella lo zero. Il rigore gli viene lasciato da Nico Gonzalez e il tedesco non sbaglia, ma sono interessanti soprattutto le sue parole: «Ringrazio Nico per avermi dato il pallone – ha commentato a fine partita -, per una punta il gol è sempre la cosa più importante, mi aiuterà ad ambientarmi e ad acquisire fiducia. Non sono ancora contento di come sto giocando, voglio migliorare per aiutare di più la squadra».
È l'atteggiamento corretto.
Perché Woltemade ha qualità e caratteristiche particolari, ma deve ancora comprendere fino in fondo come sfruttarle dentro questa Juventus. Adesso servono gol pesanti, segnare al NEC è importante, segnare quando la partita è bloccata, quando l'avversario concede poco e quando la pressione aumenta sarà decisivo.
La Juventus non può pensare di competere ad alto livello se deve aspettare sistematicamente centrocampisti e difensori per trovare la porta.
Kolo e Woltemade si sono finalmente sbloccati. Adesso comincia il vero esame: trasformare la notte europea non in un'eccezione, ma nell'inizio della normalità. Alla Juventus un centravanti non deve soltanto segnare. Deve segnare quando conta.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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