Disastro Nec, ecco le pagelle, Tadic delude
Il NEC esce dall’Allianz Stadium con una pesante sconfitta e numerose insufficienze. La squadra di Schreuder conferma una certa propensione offensiva soltanto all’inizio della ripresa, ma paga una fase difensiva troppo fragile per competere con la Juventus.
Gli olandesi concedono spazi enormi, perdono quasi tutti i duelli e non riescono a rendere efficace il pressing. Geiger è l’unico a spaventare Grabara, mentre Tadic e Chery non riescono mai a prendere il controllo della trequarti.
Polster 5 . - Cinque gol subiti rappresentano una serata inevitabilmente negativa. Non ha responsabilità evidenti su tutte le reti, perché viene spesso abbandonato dalla propria difesa, ma non riesce neppure a produrre l’intervento capace di tenere aperta la partita.
Sul rigore di Woltemade viene spiazzato. Nella ripresa limita parzialmente i danni su Conceição, prima di arrendersi ancora a Çelik e Kolo Muani.
Sandler 4,5 - Woltemade lo costringe a giocare una partita fisica e il difensore perde rapidamente le proprie certezze. Fatica ad accorciare sull’attaccante tedesco e non riesce a coordinare le uscite del reparto.
Quando Kolo Muani entra e comincia a muoversi lateralmente, le sue difficoltà aumentano ulteriormente. Serata completamente da dimenticare.
Storm 4 - È il simbolo della fragilità difensiva del NEC. La linea centrale si apre con troppa facilità sul primo gol di Nico Gonzalez e non riesce mai a controllare i movimenti degli attaccanti juventini.
Woltemade trova spazio per ricevere, Alajbegovic entra continuamente tra le linee e Kolo Muani domina nel finale. Troppi errori di posizione per il centrale chiamato a guidare il reparto.
Fonville 4,5 - Anche lui travolto dalla mobilità offensiva della Juventus. Fatica a comprendere quando seguire Nico Gonzalez e quando mantenere la posizione, lasciando corridoi che i bianconeri sfruttano senza difficoltà.
Nella ripresa viene esposto alle accelerazioni degli avversari e non riesce a contenere l’azione che porta agli ultimi gol.
Emre Mor 5 - Schreuder lo utilizza sulla fascia destra con l’obiettivo di aggiungere dribbling e imprevedibilità. In fase offensiva mostra soltanto qualche accelerazione isolata, senza riuscire a costruire occasioni concrete.
Il problema maggiore emerge senza pallone. Offre poco aiuto alla difesa e lascia spazio agli avanzamenti della Juventus. Una scelta offensiva che non produce vantaggi.
Lebreton 5 - Prova a sostenere il pressing, ma arriva spesso in ritardo. Sarr e Douglas Luiz riescono a far circolare il pallone senza incontrare una vera opposizione.
Non trova le distanze corrette e finisce per lasciare scoperta la zona davanti alla difesa. La buona volontà non basta per arginare il centrocampo bianconero.
Nejašmić 4,5 - Dovrebbe garantire ordine ed equilibrio, ma viene completamente sopraffatto. Non riesce a schermare i passaggi verso Nico Gonzalez e Alajbegovic, permettendo ai due trequartisti di ricevere con troppa libertà.
Anche nella gestione del pallone offre poco. La Juventus recupera facilmente il possesso e impedisce al NEC di costruire azioni continue.
Bischoff 5 - Sulla corsia sinistra prova ad accompagnare la fase offensiva, ma deve preoccuparsi soprattutto degli inserimenti di McKennie e dei movimenti di Alajbegovic.
Quando avanza lascia spazio alle proprie spalle; quando rimane basso non riesce comunque a contenere gli avversari. Una partita vissuta costantemente in difficoltà.
Tadic 5 - Era il giocatore più atteso del NEC, ma non riesce mai a entrare davvero nella partita. La Juventus gli chiude gli spazi tra le linee e lo costringe a ricevere lontano dalla porta.
Prova ad abbassarsi per aiutare la costruzione, senza trovare continuità. Non crea occasioni, non conclude e non riesce a utilizzare la propria esperienza per scuotere i compagni.
Chery 5 - Dovrebbe aggiungere qualità e pericolosità dalla distanza, ma viene assorbito dalla superiorità juventina. Tocca pochi palloni in zone utili e non riesce a dialogare con Tadic.
Qualche movimento nella ripresa, quando la Juventus riduce momentaneamente il ritmo, ma troppo poco per cambiare la gara.
Linssen 4,5 - Rimane isolato al centro dell’attacco. I palloni giocabili sono pochi, ma anche il suo lavoro per proteggere il possesso e far salire la squadra è insufficiente.
Perde nettamente il confronto fisico con Gatti e Lucumí. Non riesce mai a impensierire Grabara e attraversa la partita senza lasciare tracce.
Geiger 6 - Il migliore del NEC, soprattutto perché è uno dei pochi a mostrare coraggio. Entra nella fase più positiva degli olandesi e va vicino al gol con una conclusione che mette in allarme la difesa juventina.
Prova ad aumentare il ritmo e a dare maggiore pulizia alla manovra. Il risultato era già compromesso, ma il suo ingresso offre almeno un segnale di reazione.
Schreuder 4,5 -Presenta una formazione offensiva e coerente con la propria filosofia, ma non trova alcuna contromisura alla superiorità della Juventus. Il pressing è disordinato, la squadra si allunga e la difesa concede spazi incompatibili con una partita europea.
Il NEC tenta una reazione all’inizio della ripresa, ma si espone nuovamente dopo i cambi della Juventus. Cinque gol subiti e la sensazione di non essere mai stato realmente dentro la partita: serata da dimenticare anche per l’allenatore.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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