Il Nimega prepara la sfida alla Juventus: a Torino per cancellare il crollo

Il Nimega prepara la sfida alla Juventus: a Torino per cancellare il crolloTuttoJuve.com
© foto di Marco Gori
Oggi alle 07:45L'Avversario
di Massimo Pavan
Il NEC Nimega prepara la trasferta di Europa League contro la Juventus dopo il pesante 3-0 subito dal Cambuur. Schreuder cerca una reazione a Torino.

Il NEC Nimega si prepara al debutto in Europa League contro la Juventus con la necessità di reagire a una delle peggiori prestazioni del proprio avvio di stagione. La formazione olandese arriverà a Torino dopo la netta sconfitta per 3-0 subita sul campo del Cambuur.

Un risultato che ha evidenziato problemi difensivi, poca incisività offensiva e una certa vulnerabilità nelle transizioni. La squadra allenata da Dick Schreuder proverà però a trasformare la serata europea in un’occasione di riscatto, approfittando anche del momento delicato dei bianconeri, reduci dal 3-2 incassato contro il Sassuolo.

NEC travolto dal Cambuur

Il Nimega ha tenuto maggiormente il pallone nell’ultima giornata di Eredivisie, senza riuscire a trasformare il possesso in occasioni concrete. Il Cambuur ha giocato con maggiore intensità e ha sfruttato gli spazi lasciati dalla difesa ospite.

Ilyes Hamache ha realizzato una doppietta, mentre Iwan Henstra ha completato il risultato nel recupero con la rete del definitivo 3-0. Il NEC ha chiuso con il 63% di possesso, ma con appena una conclusione nello specchio contro le sette degli avversari. La squadra di Schreuder è apparsa poco brillante e particolarmente vulnerabile sulle ripartenze.

Kaj Sierhuis ha provato a rendersi pericoloso nella ripresa, mentre Tjaronn Chery ha cercato la soluzione dalla distanza e sui calci piazzati. Nel complesso, però, la produzione offensiva è stata insufficiente.

Schreuder deve ritrovare compattezza

La priorità dell’allenatore sarà ricostruire l’equilibrio tra i reparti. Il NEC ama gestire il possesso e costruire l’azione dal basso, ma contro il Cambuur questa scelta ha prodotto numerosi palloni persi in zone pericolose.

Gonzalo Crettaz ha anche rischiato di regalare una rete con un’uscita imprecisa lontano dalla porta. Contro una Juventus intenzionata a pressare alto, il portiere e i difensori dovranno essere più precisi nella prima costruzione.

Schreuder potrebbe confermare il 3-4-2-1, cercando però maggiore densità davanti alla difesa. La formazione olandese dovrà evitare di concedere spazio tra le linee, dove Nico Gonzalez e Alajbegovic possono creare superiorità.

Le possibili armi del Nimega

Il giocatore più esperto e rappresentativo resta Chery. Il trequartista possiede qualità tecnica, capacità di calciare dalla distanza e abilità sui palloni inattivi. Sarà probabilmente lui a guidare le transizioni e cercare il collegamento con Sierhuis.

L’attaccante centrale rappresenta il riferimento per il gioco diretto. Contro la Juventus proverà a impegnare Bremer e gli altri difensori attraverso movimenti in profondità e duelli fisici.

Attenzione anche a Lebreton, giocatore dinamico e capace di muoversi alle spalle della punta. Sulle corsie, Tahaui e Bischoff possono garantire spinta, ma dovranno prestare molta attenzione alle iniziative di Conceição e degli altri esterni bianconeri.

La coppia di centrocampo formata da Geiger e Nejašmić avrà il compito più delicato: resistere alla pressione juventina e impedire a Douglas Luiz e Koopmeiners di controllare il ritmo.

Una gara da preparare sulle ripartenze

Dopo aver visto la Juventus perdere equilibrio contro il Sassuolo, il NEC potrebbe scegliere un atteggiamento più prudente rispetto alle proprie abitudini. Una pressione meno esasperata e un blocco raccolto potrebbero offrire maggiori possibilità di sfruttare gli spazi alle spalle dei centrocampisti bianconeri.

A Reggio Emilia la squadra di Spalletti ha concesso tre reti nella ripresa, due delle quali dopo aver appena raggiunto il pareggio. Gli olandesi proveranno certamente a sfruttare questa fragilità, accelerando immediatamente dopo ogni recupero.

Il Nimega dovrà però evitare di abbassarsi eccessivamente. La Juventus ha dimostrato di poter creare pericoli attraverso gli esterni e potrebbe schierare Woltemade dal primo minuto, aggiungendo peso e centimetri dentro l’area.