Juve, l’aria è già pesante

Juve, l’aria è già pesanteTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Momento delicato in casa Juventus dopo il ko col Sassuolo. Dubbi su attacco e centrocampo, mentre Carnevali conferma piena fiducia a Spalletti.

La stagione è cominciata da pochissimo, ma intorno alla Juventus l'aria si è già fatta pesante. La sconfitta contro il Sassuolo non rappresenta soltanto il primo ko in campionato: ha riportato in superficie una serie di interrogativi che rischiano di accompagnare Spalletti nelle prossime settimane. Ne parla il Giornale.

Non serve parlare di catastrofe. Ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare i segnali. La Juventus appare ancora alla ricerca di una propria identità e, soprattutto, di certezze nei due settori che dovrebbero governare una squadra: centrocampo e attacco.

Il paradosso del Sassuolo

La partita di Reggio Emilia ha prodotto anche un paradosso piuttosto evidente. Nel Sassuolo, Matic ha garantito esperienza, tempi di gioco e capacità di leggere la partita. Davanti, Sebastiano Esposito e Bowie hanno attaccato la porta e trovato entrambi il gol.Non stiamo parlando necessariamente di giocatori che la Juventus avrebbe dovuto acquistare.Il punto è un altro. Il Sassuolo ha avuto caratteristiche precise nei ruoli nei quali la Juventus è apparsa maggiormente in difficoltà: un centrocampista capace di governare il gioco e attaccanti con riferimenti chiari. Ed è proprio questo confronto a fare rumore.

Kolo Muani, 50 milioni e una domanda ancora senza risposta

Il tema Kolo Muani è ormai inevitabile.La Juventus lo ha inseguito a lungo e ha investito pesantemente sul francese. Adesso, però, deve trovare il modo migliore per utilizzarlo. Perché Kolo possiede velocità, capacità di attaccare la profondità e qualità importanti, ma continua a lasciare aperta una domanda: è davvero il centravanti attorno al quale costruire l'attacco della Juventus?Spalletti continua a difenderlo e fa bene a proteggerlo.Ma il gol non arriva.

E quando un attaccante diventa uno degli investimenti più importanti del mercato, inevitabilmente aumentano anche aspettative e pressione.

E Woltemade non risolve il problema

L'arrivo di Woltemade avrebbe dovuto offrire caratteristiche differenti. Fisicamente è completamente diverso da Kolo, ma anche il tedesco non sembra essere il classico numero nove d'area.Ama partecipare alla manovra, muoversi, dialogare e cercare la giocata.Qualità interessanti, ma che lasciano ancora aperto il problema principale.

Chi è l'uomo che deve trasformare in gol il lavoro della Juventus?

A Sassuolo Spalletti ha provato anche ad aumentare il peso offensivo.Il risultato, però, ha dimostrato ancora una volta che mettere più attaccanti non significa necessariamente attaccare meglio.

Douglas Luiz-Koopmeiners, qualità simili ma chi cambia passo?

Anche il centrocampo presenta un problema di caratteristiche. Con Locatelli fuori, Spalletti si ritrova ad affidare gran parte della costruzione a Douglas Luiz e Koopmeiners. Due giocatori tecnicamente importanti. Ma contro il Sassuolo sono sembrati procedere troppo spesso sullo stesso ritmo. Molti palloni giocati, poche accelerazioni decisive. Poche verticalizzazioni capaci di rompere la struttura avversaria.E soprattutto la sensazione che mancasse qualcuno in grado di prendere realmente il comando.

Carnevali blinda Spalletti

Il clima che circonda la Juventus è già diventato abbastanza pesante da costringere l'amministratore delegato Giovanni Carnevali a intervenire pubblicamente sul futuro dell'allenatore.A Radio Anch'io Sport ha escluso scenari traumatici:«Spalletti è un allenatore straordinario. Cambiare non è nel mio spirito: dobbiamo cercare di programmare e costruire, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari. Nel calcio ci sono periodi in cui si è all’apice e altri in cui si è in difficoltà». Parole importanti.