I fedelissimi hanno sbagliato, poche luci
Anche i fedelissimi di Spalletti hanno sbagliato, preoccupare è soprattutto il rendimento di alcuni uomini dai quali ci si aspettava qualcosa di differente. Bremer, diventato capitano dopo l'infortunio di Locatelli, ha vissuto una delle sue serate peggiori! Kalulu è apparso lontano dal giocatore continuo e affidabile visto in altre fasi della sua esperienza juventina, Lucumì, fortemente voluto per la capacità di costruire da dietro, ha mostrato difficoltà evidenti con il pallone e Spalletti lo ha sostituito già all'intervallo. In mezzo la Juventus ha sviluppato una manovra troppo prevedibile.
E davanti le cose non sono andate meglio, come riporta Gazzetta.
Kolo e Woltemade non danno risposte
Kolo Muani continua a non segnare, la fiducia di Spalletti rimane, ma l'attaccante deve necessariamente iniziare a incidere. Woltemade, utilizzato anche per modificare l'assetto offensivo, continua invece a mostrare di avere bisogno di tempo per comprendere completamente il calcio della nuova squadra.
L'unica vera scintilla è arrivata da Zhegrova.
Curiosamente proprio uno dei giocatori che durante l'estate sembrava destinato a lasciare Torino. Due reti e almeno un segnale di ribellione.Troppo poco per evitare la sconfitta, come riporta Gazzetta.
Spalletti chiede coraggio e personalità
Alla ripresa il tecnico ha cercato soprattutto di intervenire sulla testa. Il messaggio è chiaro: servono entusiasmo, coraggio e capacità di rischiare una giocata. Quello che Spalletti non vuole più vedere è una Juventus impaurita, prevedibile o incapace di assumersi responsabilità. Ed è esattamente quello che anche la società si aspetta dall'allenatore. Il tecnico ha un contratto importante e un progetto costruito anche seguendo alcune delle sue indicazioni.
Per questo nessuno può pensare a un disimpegno immediato.Ma allo stesso tempo adesso servono risposte.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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