Spalletti e Juve, bonus finiti
La fiducia c'è. Il tempo, però, comincia inevitabilmente a diventare un fattore. Ne parla Gazzetta.
Giovanni Carnevali blinda Luciano Spalletti, allontanando qualsiasi ipotesi immediata di cambio in panchina. Ma contemporaneamente intorno alla Juventus sta cambiando l'atmosfera.
Dopo la sconfitta contro il Sassuolo non basta più parlare di costruzione, crescita e inserimento dei nuovi.
Adesso servono risultati.
In altre parole: i bonus stanno finendo.Carnevali: «Non sono uno che cambia» La posizione della società appare chiara. Carnevali non vuole una Juventus che ricominci da zero al primo momento di difficoltà. Spalletti è stato scelto per costruire un percorso e l'intenzione è quella di concedergli il tempo necessario. L'amministratore delegato ha ribadito il concetto pubblicamente: «Non sono uno che cambia».Un messaggio rivolto all'esterno, ma probabilmente anche all'interno.La Juventus non vuole trasformare una sconfitta in una crisi tecnica.
Questo, però, non significa che possa permettersi di aspettare indefinitamente.
Il problema non è soltanto Sassuolo
Il 3-2 di Reggio Emilia pesa soprattutto per il modo in cui è maturato. La Juventus aveva recuperato due volte.
Sul 2-2 nel recupero avrebbe dovuto dimostrare maturità, equilibrio e capacità di leggere la situazione.
Invece si è gettata in avanti, ha perso le distanze ed è stata colpita da Adzic al 94'.
Spalletti lo ha riconosciuto con una frase pesantissima: «Abbiamo perso la ragione».
E proprio questa ammissione rende impossibile archiviare tutto come una semplice giornata storta.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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