De Magistris: "Spalletti sbatte i pugni sul tavolo, vuole puntare al titolo"

De Magistris: "Spalletti sbatte i pugni sul tavolo, vuole puntare al titolo"TuttoJuve.com
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di Giuseppe Giannone
Il collega Raimondo De Magistris si sofferma sulle ultime dichiarazioni di Spalletti: "Non si accontenta più sul mercato"

Direttamente dalle pagine di "TMW", il collega Raimondo De Magistris si sofferma sulle ultime dichiarazioni di Luciano Spalletti, spiegando come il tecnico bianconero non abbia più intenzione di accontentarsi sul mercato, volendo puntare a lottare per lo scudetto. 

De Magistris: "Spalletti non è più un tecnico aziendalista"

Luciano Spalletti,  tecnico che da quando è alla Juventus sembra sentire il peso del 'vincere è l'unica cosa che conta'. Che oggi quando parla di mercato è pronto a puntualizzare una volta sì e l'altra pure le sue richieste. Se necessario la sua insoddisfazione. Su Guglielmo Vicario la Juventus s'è incartata, il tecnico di Certaldo voleva Alisson o il Dibu Martinez. E anche dopo che la Juve ha chiuso l'operazione col Tottenham l'allenatore bianconero non ha fatto nulla per nasconderlo. E il centravanti? Altra lunghissima telenovela. Spalletti voleva sia Randal Kolo Muani che Dusan Vlahovic (o un 9 dello stesso valore). La Juve a una settimana dal 1° settembre è ancora a metà dell'opera.

Lo Spalletti di qualche anno fa si sarebbe accontentato, avrebbe provato a rilanciare Jonathan David e a farsi andare bene un calciomercato da oltre 100 milioni d'investimenti in cui Carnevali ha trattenuto tutti i big. Quello di oggi invece non lesina critiche all'acquisto più costoso dell'estate: "Se Kolo Muani non gioca da due anni ci sarà un motivo". Solo una partita e già una grandissima stroncatura. L'ennesima occasione per sottolineare che la rosa è incompleta, per mettere pressione a dirigenza e proprietà.

Lo Spalletti di oggi è insomma un altro allenatore rispetto a quello di qualche anno fa. E' quello che forza la mano, che sbatte i pugni sul tavolo perché non può e non vuole sottrarsi dalla lotta per il titolo, ma farà di tutto per affrontarla anche con Kessié e Sorloth (meglio di Zirkzee...) Spalletti sa che alla Juve al massimo si concedono seconde occasioni, che se le cose non dovessero andare per il verso giusto perderebbe forse l'ultima grandissima occasione per vincere un altro Scudetto. Sa che non può fallire perché alle sue spalle c'è un'ombra molto ingombrante: è quella di Antonio Conte. Quello vero".