Ansia per Yildiz, operazione possibile e attacco da ridisegnare
La Juventus attende il verdetto definitivo sulle condizioni di Kenan Yildiz. Il problema al quinto metatarso del piede sinistro potrebbe richiedere un intervento chirurgico e provocare uno stop superiore ai due mesi. Spalletti valuta Boga e Alajbegovic, mentre la dirigenza deve riconsiderare il futuro di Nico Gonzalez e le ultime operazioni di mercato.
Il pestone e gli esami al J Medical
Quello che inizialmente sembrava soltanto un colpo rimediato durante la partita contro il Frosinone si è trasformato in un problema decisamente più serio. Il dolore al piede sinistro è aumentato nelle ore successive, spingendo Kenan Yildiz a presentarsi al J Medical, secondo Gazzetta.
Gli accertamenti avrebbero evidenziato una sospetta frattura incompleta del quinto metatarso. La Juventus attende ulteriori valutazioni prima di comunicare la scelta terapeutica definitiva, ma l’ipotesi dell’intervento chirurgico viene considerata concreta, secondo Gazzetta.
Una perdita pesante per Spalletti
L’infortunio arriva nel momento peggiore. La Juventus ha appena cominciato il campionato e, nella sofferta vittoria di Frosinone, ha già mostrato problemi di concretezza e continuità offensiva.
Yildiz rappresenta il principale riferimento creativo della squadra. Parte dalla sinistra, ma possiede la libertà di accentrarsi, ricevere tra le linee e avvicinarsi al centravanti. Senza il numero 10, Spalletti perde il giocatore maggiormente capace di collegare centrocampo e attacco.
Il tecnico dovrà quindi modificare le gerarchie e ottenere una crescita immediata dagli altri esterni, chiamati a produrre più occasioni, assist e gol.
Boga è il sostituto naturale
La prima alternativa è Jérémie Boga, utilizzato al posto di Yildiz anche durante la gara dello Stirpe. L’ex Sassuolo e Atalanta possiede esperienza in Serie A, velocità e capacità di superare l’avversario nell’uno contro uno.
Le sue caratteristiche sono però differenti. Boga tende a occupare maggiormente la fascia, mentre Yildiz parte largo per poi entrare nel cuore della manovra.
Spalletti dovrà chiedergli maggiore partecipazione alla costruzione e, soprattutto, più concretezza negli ultimi metri. L’occasione per conquistare spazio è importante, ma serviranno continuità e personalità.
Alajbegovic può bruciare le tappe
L’altra candidatura porta a Kerim Alajbegovic, rimasto in panchina contro il Frosinone. Il giovane bosniaco possiede qualità tecnica, creatività e una naturale predisposizione a muoversi verso le zone centrali.
L’assenza di Yildiz può accelerarne l’inserimento. Spalletti lo considera anche un possibile trequartista e potrebbe concedergli minuti già nelle prossime partite, evitando però di caricarlo immediatamente di responsabilità eccessive.
Alajbegovic dovrà adattarsi ai ritmi della Serie A e alle richieste tattiche dell’allenatore, ma rappresenta la soluzione interna con le caratteristiche più vicine a quelle del numero 10.
Cambiaso, Conceição e Zhegrova: le altre possibilità
Spalletti può intervenire anche attraverso alcuni adattamenti. Andrea Cambiaso è utilizzabile in posizione più avanzata sulla sinistra, soprattutto nelle partite in cui la Juventus avrà bisogno di un esterno capace di partecipare alla costruzione.
Il tecnico può inoltre spostare sulla corsia opposta uno tra Francisco Conceição ed Edon Zhegrova. Entrambi preferiscono partire da destra per rientrare sul piede forte, ma potrebbero essere utilizzati anche a sinistra per aumentare il numero delle soluzioni offensive.
Il rischio è però quello di perdere equilibrio. Cambiare posizione a diversi giocatori per sostituirne uno soltanto potrebbe ridurre le certezze costruite durante la preparazione.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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