Grabara, i numeri al Wolfsburg sono incoraggianti

Grabara, i numeri al Wolfsburg sono incoraggianti
Oggi alle 01:30Altre notizie
di Massimo Pavan
Kamil Grabara ha chiuso la Bundesliga 2025-26 con 34 presenze, 123 parate e tre rigori neutralizzati, nonostante i 69 gol subiti dal Wolfsburg retrocesso.

Kamil Grabara arriva da una stagione difficile con il Wolfsburg, conclusa con la retrocessione, ma i suoi numeri evidenziano continuità, capacità di intervento e una particolare efficacia sui calci di rigore.

Grabara sempre presente in Bundesliga

La prima statistica significativa riguarda la continuità. Durante la Bundesliga 2025-26, Kamil Grabara ha disputato tutte le 34 partite, rimanendo in campo per complessivi 3.060 minuti.

Il portiere polacco è stato quindi un titolare indiscutibile, nonostante le difficoltà attraversate dal Wolfsburg. Allenatori e squadra sono cambiati durante una stagione complicata, ma il posto tra i pali non è mai stato realmente messo in discussione.

Un dato importante per la Juventus, alla ricerca di un secondo portiere affidabile e già abituato a sopportare pressioni elevate. Grabara non arriverebbe per contendere immediatamente il ruolo a Guglielmo Vicario, ma per offrire a Spalletti una soluzione esperta in caso di necessità.

I 69 gol subiti

Il numero che colpisce maggiormente è quello delle reti incassate. Grabara ha subito 69 gol in 34 giornate, con una media di 2,03 reti per partita.

Un rendimento apparentemente negativo, che deve però essere analizzato considerando le grandi difficoltà difensive del Wolfsburg. Il portiere si è trovato spesso esposto alle conclusioni avversarie e ha dovuto affrontare un volume elevato di tiri.

Le partite concluse senza subire gol sono state soltanto due. Un dato molto basso, più legato al rendimento generale della squadra che alle sole responsabilità dell’estremo difensore.

Il Wolfsburg ha chiuso il campionato nelle ultime posizioni ed è stato costretto a disputare lo spareggio per evitare la retrocessione. Grabara ha pagato quindi una stagione nella quale l’intero sistema difensivo ha mostrato evidenti fragilità.

Le 123 parate raccontano un’altra stagione

A riequilibrare il giudizio ci sono le 123 parate effettuate dal polacco, equivalenti a una media di 3,62 interventi per partita.

Grabara ha affrontato complessivamente 193 conclusioni nello specchio, chiudendo la stagione con una percentuale di parate del 64,1%. Il dato non lo colloca tra i migliori portieri della Bundesliga, ma conferma quanto sia stato sollecitato.

Il valore dei gol evitati è pari a -0,49. In sostanza, secondo il modello statistico, il polacco ha subito quasi esattamente il numero di reti previsto sulla base della pericolosità delle conclusioni affrontate.

Non ha quindi compiuto miracoli lungo l’intera stagione, ma neppure aggravato in maniera significativa la situazione di una squadra in evidente difficoltà.

Tre rigori neutralizzati

Uno dei dati migliori riguarda i calci di rigore. Grabara ne ha neutralizzati tre, dimostrando capacità di lettura e reattività dagli undici metri. Il polacco possiede una struttura fisica imponente, essendo alto 195 centimetri, ma mantiene una buona rapidità nel raggiungere gli angoli bassi della porta. Il rendimento dagli undici metri rappresenta uno dei punti più interessanti della sua candidatura.

Il rendimento con i piedi

Il portiere polacco ha completato 757 passaggi, con una precisione complessiva del 66%. Sui lanci lunghi, invece, ha trovato un compagno 198 volte, facendo registrare un’efficacia del 33,9%.

I numeri descrivono un estremo difensore disposto a cercare direttamente gli attaccanti, ma non ancora particolarmente preciso nella distribuzione lunga.

Grabara può partecipare alla prima costruzione, anche se non rappresenta un portiere-regista. Nella Juventus sarebbe chiamato a utilizzare maggiormente il passaggio corto, affidandosi alla qualità tecnica di Bremer, Kalulu, Kelly e Locatelli.

Ha inoltre completato 23 prese alte ed è intervenuto 16 volte fuori dall’area con funzioni da libero. La sua altezza lo rende affidabile sulle palle alte, mentre la gestione dello spazio alle spalle della difesa può essere ulteriormente perfezionata.

Una stagione da leggere oltre i gol subiti

La valutazione media di Grabara in Bundesliga è stata di 6,84. Un rendimento complessivamente discreto all’interno di una delle squadre più fragili del campionato.

Fermarsi ai 69 gol incassati offrirebbe quindi un’immagine incompleta. Il polacco ha subito molto, ma ha anche effettuato 123 parate, neutralizzato tre rigori e disputato ogni minuto della stagione.

I soli due clean sheet rappresentano un campanello d’allarme, così come la percentuale di parate del 64,1%. La Juventus dovrebbe però inserirlo in un sistema difensivo molto più solido rispetto a quello trovato al Wolfsburg.

Perché può essere utile alla Juventus

Grabara possiede esperienza internazionale, personalità e una struttura fisica adatta al calcio italiano. A 27 anni si trova inoltre nella fase centrale della propria carriera e può accettare inizialmente il ruolo di alternativa a Vicario.

La Juventus sta cercando di ottenerlo in prestito con diritto di acquisto, mentre il Wolfsburg preferirebbe condizioni maggiormente garantite. Il giocatore avrebbe già manifestato il proprio gradimento verso il trasferimento a Torino.

Per Spalletti rappresenterebbe un secondo portiere pronto, non una semplice soluzione d’emergenza. Il polacco potrebbe giocare in Coppa Italia, essere utilizzato nelle rotazioni europee e sostituire Vicario senza ridurre eccessivamente l’affidabilità del reparto.

La stagione del Wolfsburg si è conclusa con una retrocessione, ma Grabara non può esserne considerato il principale responsabile. I suoi numeri mostrano luci e ombre: tante reti subite e pochi clean sheet, ma anche continuità, parate e rendimento nei momenti più delicati.