Juventus, Yildiz fuori almeno tre mesi: Alajbegovic si candida, Spalletti valuta il 4-3-3

Juventus, Yildiz fuori almeno tre mesi: Alajbegovic si candida, Spalletti valuta il 4-3-3TuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Yildiz rischia tre mesi di stop per la frattura al piede. Alajbegovic sfida Boga, Spalletti valuta il 4-3-3 e la Juventus può trattenere Nico Gonzalez.

La frattura al piede sinistro di Kenan Yildiz obbliga Luciano Spalletti a rivedere gerarchie, modulo e strategie di mercato. In attesa del consulto sull’intervento chirurgico, Kerim Alajbegovic insidia Jeremie Boga per una maglia contro il Parma. Prende quota il passaggio al 4-3-3, mentre la permanenza di Nico Gonzalez diventa sempre più probabile. Ne parla Tuttosport in prima. 

Yildiz può fermarsi almeno tre mesi

La Juventus si prepara a perdere Kenan Yildiz per una parte consistente del girone d’andata. Gli accertamenti effettuati dopo la partita contro il Frosinone hanno evidenziato una frattura al piede sinistro.

Il problema interesserebbe il quinto metatarso. Il numero 10 sarà sottoposto a un consulto specialistico per stabilire se procedere con un intervento chirurgico oppure tentare una terapia conservativa.

La prima soluzione potrebbe garantire maggiore stabilità alla zona interessata, ma allungherebbe il percorso necessario per tornare a giocare. Tra guarigione, riabilitazione e recupero della condizione, l’assenza rischia di raggiungere almeno i tre mesi.

La Juventus attende il verdetto definitivo prima di comunicare con precisione tempi e percorso terapeutico. Lo scenario, però, è già abbastanza grave da costringere Spalletti e la dirigenza a modificare i piani.

Un’assenza impossibile da coprire con un solo giocatore

Yildiz non occupa soltanto la posizione di esterno sinistro. Il turco parte dalla fascia, si accentra, riceve tra le linee e diventa spesso un secondo riferimento vicino al centravanti.

La sua assenza priva la Juventus del giocatore maggiormente creativo e imprevedibile. Nessun altro elemento della rosa possiede esattamente le stesse caratteristiche.

Spalletti dovrà quindi distribuire i compiti tra più interpreti. Boga può garantire dribbling e accelerazione, Alajbegovic qualità tecnica, Nico Gonzalez inserimenti e duttilità.

Anche Conceição e Zhegrova dovranno aumentare il proprio contributo realizzativo. La Juventus ha segnato soltanto una rete a Frosinone, realizzata da Bremer, e non può permettersi di perdere anche i gol e gli assist del proprio numero 10.

Alajbegovic insidia Boga

La novità più importante riguarda Kerim Alajbegovic. Il giovane bosniaco era rimasto in panchina per tutta la partita dello Stirpe, ma ora può diventare immediatamente protagonista.

Spalletti ne apprezza la capacità di vedere la giocata prima degli altri e di muoversi tra fascia e zona centrale. Queste qualità lo rendono l’alternativa maggiormente simile a Yildiz sul piano tecnico.

Contro il Parma, Alajbegovic può partire titolare sulla sinistra, con Conceição confermato sul lato opposto e Kolo Muani al centro dell’attacco.