Lo strano clima contro la Juve, quella cosa che fa discutere

Lo strano clima contro la Juve, quella cosa che fa discutereTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan

Lo strano clima contro la Juve, quella cosa che fa discutere

Quando c’è la Juventus di mezzo, il clima cambia completamente. È questa la sensazione sempre più forte che accompagna il finale di stagione bianconero: contro la Juve tutti sembrano pronti alla battaglia sportiva, tutti alzano il livello di aggressività, intensità e tensione agonistica, mentre contro altre squadre spesso si vedono atteggiamenti molto più morbidi e meno combattivi.

Un tema che continua ad alimentare il dibattito nel mondo juventino, soprattutto dopo quanto visto nelle ultime settimane di campionato.

L’esempio più evidente è probabilmente quello del Verona. La squadra scaligera ha disputato una partita durissima contro la Juventus, giocando con grandissima intensità e protestando continuamente per episodi arbitrali giudicati inesistenti dall’ambiente bianconero. Eppure, contro il Como, il Verona si è visto negare un calcio di rigore molto più evidente senza però alzare minimamente i toni. Nessuna protesta clamorosa, nessuna pressione mediatica, nessuna polemica accesa. Ed è proprio questo che fa riflettere.

Il caso Juve

Perché contro la Juventus ogni episodio sembra trasformarsi in un caso nazionale, mentre situazioni simili contro altre squadre passano quasi sotto silenzio? La sensazione diffusa è che affrontare la Juventus rappresenti per molti una vetrina diversa, una partita da vivere con rabbia particolare e con una pressione mediatica molto più forte rispetto alle altre gare di campionato.

E lo stesso clima si respirerà probabilmente anche nella sfida contro la Fiorentina. I viola arriveranno a Torino pronti a dare tutto, come è giusto che sia in una partita così importante. Ma inevitabilmente il confronto con quanto visto contro la Roma resta nella mente di molti tifosi juventini. In quella gara la Fiorentina aveva mostrato un atteggiamento molto meno aggressivo e determinato, finendo sotto di due gol in pochissimi minuti senza dare la sensazione di poter realmente reagire.

Poi ci sarà il derby contro il Torino, una partita che quest’anno rischia di diventare ancora più pesante e carica di tensione considerando la situazione di classifica e la corsa Champions League. Il derby all’ultima giornata viene visto da molti come un’anomalia di calendario. Se fosse stato giocato prima avrebbe avuto probabilmente un peso differente, mentre oggi rischia di caricarsi di significati enormi. Nel mondo granata la tensione si percepisce già da settimane, con un clima acceso attorno alla sfida e una mobilitazione dei tifosi che non si vedeva da tempo. Eppure anche qui il paragone con il passato lascia spazio a molte riflessioni.

Lo scorso anno il Torino affrontò la Roma nell’ultima giornata con un atteggiamento completamente diverso: una partita giocata con pochissima intensità e con una timidezza che aveva fatto discutere molti osservatori.

Quando però c’è la Juventus davanti, tutto sembra cambiare.

E non si tratta soltanto di rivalità sportiva. Perché l’eventuale mancata qualificazione della Juventus in Champions League rappresenterebbe un danno enorme anche per la città di Torino, tra indotto economico, audience internazionale, visibilità e valore complessivo del territorio. La Juventus resta infatti il principale simbolo calcistico internazionale della città e il suo peso mediatico continua a essere enorme. Ma proprio questa grandezza sembra spesso trasformarsi in un bersaglio continuo.

La sensazione nel mondo bianconero è che alla Juventus non venga mai regalato nulla. Anzi, quando possibile, qualcosa venga tolto.

Una percezione alimentata da episodi arbitrali contestati, polemiche mediatiche e atteggiamenti differenti da parte di avversari e ambiente calcistico.

Probabilmente la Juventus non sta simpatica a molti. Probabilmente è la squadra più odiata d’Italia. Ma nel pensiero di molti tifosi bianconeri questo non dipende da qualcosa di negativo, bensì semplicemente dal fatto che la Juventus abbia vinto tanto nella sua storia.

Ed è proprio questo che continua a rendere ogni partita della Juventus diversa da tutte le altre, la stessa diversità che porta una canzone di Ricchi e Poveri simboli di un coro contro la Juve e pretesto per trasformare una festa scudetto in qualcosa di negativo.

@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA