Dusan Vlahovic rischia di non firmare il rinnovo e andarsene a zero
L'addio di Dusan Vlahovic è più concreto? La sensazione è che non ci sia grande spazio di manovra se una big dovesse avvicinarlo. L'incontro degli scorsi giorni fra il padre, Milos, e il Bayern Monaco può andare verso questo senso. D'altronde, dopo quattro anni e mezzo alla Juventus - con un solo trofeo - un grande giocatore può sperare di fare un ulteriore saltino. Perché, ed è ovvio, in questo momento il mondo dei bavaresi non è paragonabile a quello bianconero. Harry Kane è in scadenza nel 2027 e potrebbe salutare direzione Spagna, Nicolas Jackson va verso il rientro al Chelsea senza riscatto.
E d'altro canto quando si può trovare una soluzione a zero euro migliore di Vlahovic? La risposta è semplice: quasi mai. Ha ancora 26 anni, può firmare un quinquennale a cifre alte ma non altissime per gli standard in Baviera - per dire, Alphonso Davies prenderebbe di più - e soprattutto non costa. Certo, può essere un rischio, ma è evidente che se non dovesse rendere come ipotizzato, potrà sempre arrivare qualcun altro. Però due centravanti servono in qualsiasi squadra, Bayern compreso.
Qua inizia il problema della prossima Juventus. Perché senza Champions ci sono diversi giocatori che devono cambiare, anche importanti, sul fronte plusvalenze per finanziare il mercato. Non è dato sapere se Vlahovic stia tirando la corda, ben sapendo di avere il coltello dalla parte del manico, oppure se la sua idea è, appunto, quella di cambiare aria.
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