Un altro episodio arbitrale scuote la serie A, in ogni caso Juventus danneggiata!
Un campionato che continua a far discutere, un campionato pieno di polemiche, contraddizioni e decisioni arbitrali che stanno alimentando rabbia e sospetti praticamente ogni settimana. La Serie A 2025-2026 si sta trasformando in una delle stagioni più controverse degli ultimi anni, tra episodi inspiegabili, interpretazioni differenti e utilizzo del VAR che lascia sempre più dubbi.
Mai come quest’anno tifosi, società e addetti ai lavori hanno avuto la sensazione di assistere a un torneo dove spesso si è visto tutto e il contrario di tutto. E quanto accaduto nell’ultimo weekend di campionato rappresenta perfettamente il caos arbitrale che ha accompagnato tutta la stagione.
Gli episodi contestati sono ormai innumerevoli e diventa sempre più difficile spiegare certe decisioni con logica e uniformità di giudizio.
L'episodio dello scandalo!
Come si può spiegare, ad esempio, il rigore assegnato in Parma-Roma, considerando che in Fiorentina-Juventus un episodio molto simile non era stato giudicato da calcio di rigore?
Oppure il mancato penalty a favore del Verona contro il Como, situazione che ha acceso fortissime proteste nel finale di gara.
E ancora, le polemiche di Lecce-Juventus, dove un intervento di spalla su Yildiz è stato giudicato regolare, mentre un contatto praticamente identico di Kalulu nei minuti di recupero è stato sanzionato con una punizione pericolosissima contro i bianconeri.
La sensazione è che manchi totalmente uniformità nelle valutazioni arbitrali. E questo alimenta inevitabilmente tensioni, dubbi e sfiducia nel sistema.
La Juventus, in particolare, si sente fortemente penalizzata da una lunga serie di episodi controversi che avrebbero inciso pesantemente sulla classifica e sulla corsa Champions League.
I dieci punti della discordia
Nel mondo bianconero c’è la convinzione che almeno dieci punti siano stati persi per errori arbitrali nel corso della stagione. E molti continuano a indicare l’episodio di Bastoni in Juventus-Inter come uno dei momenti chiave che avrebbe falsato il campionato.
Il problema però non riguarda soltanto una squadra, ma l’intero sistema arbitrale italiano. Perché il VAR era stato introdotto per correggere “chiari ed evidenti errori”, ma troppo spesso si assiste a interventi che finiscono per contraddire completamente il senso stesso della tecnologia.
Se l’arbitro è vicino all’azione e prende una decisione di campo, quando un episodio smette di essere una valutazione soggettiva e diventa improvvisamente un “chiaro errore”?
È questa la domanda che continua ad alimentare il dibattito.
Da una parte si interviene per assegnare un rigore inizialmente non concesso, dall’altra si annullano gol regolari o si lasciano correre episodi molto simili senza alcun intervento. Anche la gestione dei recuperi continua a far discutere. Minuti che sembrano cambiare da partita a partita e che spesso vengono percepiti come poco coerenti rispetto all’andamento delle gare.
Tutto questo sta contribuendo a creare la percezione di uno dei campionati più confusi e contestati degli ultimi anni, con un numero enorme di errori arbitrali e polemiche praticamente ogni settimana.
La sensazione diffusa è che serva una riflessione profonda sull’intero sistema arbitrale italiano, perché il rischio è quello di compromettere credibilità, equilibrio e regolarità del campionato.
@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA
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