Serve quella "faccetta"! Come fare?
La vittoria contro il Lecce ha confermato ancora una volta uno dei grandi problemi della Juventus di questa stagione: manca quella cattiveria agonistica e quella personalità offensiva che Luciano Spalletti continua a chiedere da mesi alla sua squadra.
Il tecnico bianconero lo ripete praticamente da sempre: servono giocatori capaci di lottare, trascinare il gruppo e fare la differenza nei momenti pesanti delle partite. E proprio contro il Lecce si è visto chiaramente quale sia il prototipo di attaccante che Spalletti vuole al centro del progetto Juventus.
Dusan Vlahovic, al di là dei gol sbagliati, ha mandato segnali fortissimi. Il centravanti serbo ha giocato con rabbia, fame, intensità e spirito di sacrificio. Ha lottato su ogni pallone, si è preso responsabilità, ha trascinato emotivamente i compagni e ha mostrato quella cattiveria sportiva che troppo spesso è mancata alla Juventus in questa stagione.
Anche quando ha sbagliato sotto porta, Vlahovic ha continuato a combattere senza mai uscire mentalmente dalla partita. Ed è proprio questo l’aspetto che ha fatto la differenza.
Il confronto inevitabile
Il confronto con Jonathan David diventa inevitabile. L’attaccante canadese, arrivato tra grandi aspettative, continua a dare la sensazione di essere troppo leggero dal punto di vista caratteriale per reggere il peso del ruolo di prima punta della Juventus.
Alla squadra bianconera manca proprio questo: giocatori offensivi con personalità, rabbia agonistica e capacità di trascinare il gruppo nei momenti difficili.
La differenza non è soltanto tecnica, ma soprattutto mentale. Vlahovic trasmette tensione positiva, leadership e voglia di vincere. Jonathan David, invece, appare spesso troppo freddo, troppo distante emotivamente dal peso della partita e dal ruolo che occupa.
Ed è qui che nasce gran parte dei problemi offensivi della Juventus. Perché tanti punti persi durante la stagione, oltre alle polemiche arbitrali che hanno accompagnato il campionato bianconero, derivano anche dalla mancanza di attaccanti capaci di incidere davvero dal punto di vista caratteriale.
Luciano Spalletti lo ha già fatto capire chiaramente: per costruire una Juventus vincente servono attaccanti di quel tipo. Servono giocatori con impatto fisico, fame, personalità e capacità di reggere la pressione.
Senza quel tipo di centravanti, senza quella cattiveria sportiva e senza quella leadership offensiva, la Juventus rischia di restare incompleta anche nelle prossime stagioni. E la partita contro il Lecce lo ha dimostrato in maniera evidente.
@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA
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