Entusiasmo Vlahovic ma grosso interrogativo che non piace

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di Massimo Pavan

Entusiasmo Vlahovic ma grosso interrogativo che non piace!

La vittoria contro il Lecce ha riportato entusiasmo in casa Juventus, ma allo stesso tempo ha riacceso interrogativi pesantissimi sulle scelte fatte dalla dirigenza durante l’ultima estate. Perché quanto visto nelle ultime partite, e soprattutto l’impatto avuto da Dusan Vlahovic, apre inevitabilmente riflessioni profonde sulla gestione tecnica e societaria del club bianconero.

Dispiace dover prendere posizioni così nette, soprattutto nei confronti di una società che in molti momenti è stata sostenuta e difesa. Ma alcune evidenze non possono più essere ignorate. E la partita di Lecce ha mostrato ancora una volta come alcune decisioni prese sul mercato siano state profondamente sbagliate.

La gestione legata al rinnovo di Vlahovic e alle scelte offensive della Juventus continua infatti a lasciare enormi dubbi. Il serbo, nelle ultime due partite, ha dimostrato esattamente cosa significhi essere un attaccante da Juventus: fame, rabbia agonistica, leadership e spirito di sacrificio.

Anche contro il Lecce, al di là degli errori sotto porta, Vlahovic ha dato segnali chiarissimi. Ha lottato su ogni pallone, ha guidato la squadra emotivamente, si è preso responsabilità e ha trasmesso quella cattiveria che troppo spesso è mancata alla Juventus in questa stagione.

È proprio questo il punto centrale. Non conta soltanto il gol. Conta l’atteggiamento. Conta vedere un giocatore che vive la partita con tensione, rabbia e voglia di trascinare i compagni.

Vlahovic ha mostrato tutto questo. Ha fatto capire come si combatte, come si gestiscono i momenti pesanti e cosa significhi giocare con mentalità da Juventus.

Ed è inevitabile quindi che le critiche si spostino verso chi ha gestito determinate scelte durante l’estate. Perché alcune decisioni oggi appaiono incomprensibili, soprattutto vedendo il rendimento di altri giocatori offensivi che non sono riusciti a dare né leadership né personalità alla squadra.

La sensazione è che in certi momenti si sia perso completamente il contatto con ciò che rappresenta davvero il mondo Juventus: pressione, responsabilità, fame e capacità di reggere il peso della maglia.

E proprio per questo motivo il club dovrà fare riflessioni molto serie in vista del futuro. Perché perseverare negli errori rischia di diventare estremamente pericoloso, soprattutto in una realtà dove i risultati e la mentalità devono sempre venire prima di tutto.

La Juventus ha bisogno di tornare a costruire una squadra fatta di giocatori affamati, determinati e pronti a trascinare il gruppo nei momenti difficili. E la prestazione di Vlahovic a Lecce, al di là dei gol sbagliati, ha ricordato a tutti quale debba essere il vero spirito bianconero.

@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA