Spalletti ammette una cosa grave!

Spalletti ammette una cosa grave!TuttoJuve.com
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di Massimo Pavan

La Juventus espugna Lecce con una vittoria fondamentale nella corsa Champions League, ma ancora una volta lascia la sensazione di essere una squadra capace di dominare e soffrire allo stesso tempo. I bianconeri partono fortissimo, trascinati dalla rabbia agonistica di Dusan Vlahovic e dalla qualità di Yildiz, ma rischiano nuovamente di complicarsi la vita per colpa di superficialità e mancanza di cinismo. Una partita che conferma il potenziale della squadra di Luciano Spalletti, ma anche i limiti mentali e caratteriali che hanno accompagnato tutta la stagione.

Nel post partita, il tecnico bianconero ha elogiato l’atteggiamento della squadra, sottolineando il valore della reazione dopo il pareggio contro il Verona: “Il fatto che la squadra sia entrata in campo così è significativo, i ragazzi hanno fatto una partita di spessore, significa che hanno avuto il sentimento giusto dopo l'ultima partita”.

Spalletti ha però evidenziato ancora una volta il problema principale della Juventus: l’incapacità di chiudere le partite quando ne ha l’occasione.

“Questo è un problemone, non è un problemino, perchè poi passa tutto da lì, noi per vincere le partite dobbiamo fare gol”.

L’allenatore bianconero ha spiegato come la squadra debba imparare ad avere una mentalità più feroce e concreta dal primo minuto: “Noi dobbiamo giocare per vincere le partite, non per andare a sperare di vincere le partite. Per vincerle tu dal primo secondo, dal calcio d'inizio, vai determinato per fare gol”.

Spalletti ha poi analizzato i blackout mentali che continuano a penalizzare la Juventus durante le gare: “Ci sono dei down di superficialità che non si possono concedere. Il livello è questo per noi”.

Grande protagonista della serata è stato Dusan Vlahovic, autore di una prestazione di enorme peso fisico e mentale. Il tecnico ha esaltato soprattutto le caratteristiche caratteriali del centravanti serbo: “La forza di Dusan è una forza impattante da un punto di vista fisico, di cattiveria sportiva, di faccia di cazzo vera”.

Parole forti che spiegano perfettamente cosa Spalletti chieda al suo attaccante e alla squadra intera: aggressività, personalità e voglia di combattere.

Il tecnico ha anche confermato quanto la Juventus abbia sofferto l’assenza di un centravanti con quelle caratteristiche: “Quando sono venuto ad allenare qui chiedevo solo una cosa, il centravanti fisico”.

Secondo Spalletti, Vlahovic rappresenta un profilo indispensabile per una squadra che vuole tornare a vincere: “Una squadra che deve essere vincente ci vuole il terminale fisico, ci vuole il terminale forte”.

Molto soddisfacente anche la prova di Kenan Yildiz, finalmente tornato ai livelli che l’allenatore si aspettava: “Stasera ha fatto una grande partita, ha fatto anche delle rincorse per aiutare il terzino”.

Spalletti ha poi voluto lanciare un messaggio chiaro anche sul futuro della rosa bianconera, rispondendo alle continue voci di rivoluzione totale: “Questi calciatori devono sapere che questo è un progetto serio”.

Il tecnico ha sottolineato come la Juventus non possa permettersi di cambiare completamente squadra: “Cambiarne tantissimi è dura attualmente”.

Ma allo stesso tempo ha ammesso che qualcosa andrà inevitabilmente aggiunto: “Bisogna essere bravi a mettercene altri perché delle mancanze le abbiamo”.

Infine, Spalletti ha ribadito che il vero salto di qualità dovrà arrivare soprattutto dal punto di vista mentale e caratteriale: “Noi questa cosa qui la dobbiamo tirare fuori, la dobbiamo allenare”.

La vittoria di Lecce regala tre punti pesantissimi alla Juventus, ma lascia anche indicazioni chiarissime: il talento c’è, la qualità pure, ma per tornare davvero grande serviranno più cattiveria, più continuità e soprattutto più personalità nei momenti decisivi delle partite.

@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA