IL SANTO DELLA DOMENICA - TRA VAR E ARBITRI "GRADITI" LA JUVE PORTA A CASA TRE PUNTI. ADESSO CONTA SOLO VINCERE
Nonostante Colombo, quello gradito, e il Var la Juve porta a casa i primi tre punti del mini torneo che vale la qualificazione alla prossima Champions. Traguardo minimo, ma fondamentale per costruire il futuro su basi più solide. C’è voluto ancora Dusan Vlahovic per firmare una vittoria che pesa tanto e che mette adesso il carico delle responsabilità di non sbagliare sulle inseguitrici. Vlahovic che ha anche siglato il gol più veloce della Juventus, dopo appena 12 secondi e che nelle ultime due partite ha portato in dote 4 punti. Discusso, non il centravanti dei sogni, a volte impreciso e sprecone ma oggi esiste una squadra con il serbo e una senza inutile girarci attorno. Resterà o meno sarà un tema da affrontare tra 15 giorni,adesso è importante che il suo apporto non venga a mancare.
Non è stata una Juve scintillante, ma chi se l’aspettava a tre giornate dalla fine e con un penso enorme sopra la testa? Diversamente oggi non saremmo a lottare punto a punto per un quarto posto che serve solo a risanare e mettere in ordine il bilancio. Tuttavia l’approccio è stato buono, con un piglio diverso da quanto visto una settimana prima. Ma questa è la squadra, inutile girarci attorno e anzi a dir la verità mi sorprendo che ancora non lo si sia capito; siamo in una sorta di montagne russe dove ogni settimana puoi andare in grande sofferenza o in surplace. Spalletti lo sa e nel post partita stavolta non ha attivato la modalità carezza, no ci sono stati anche segnali chiari dalla richiesta di maggiore qualità e di giocatori con determinate caratteristiche.
Ma Lecce era una tappa fondamentale da non sbagliare in nessun modo e al netto anche di un arbitraggio che oltre ai due gol annullati di cui il secondo inspiegabile, ha concesso tutto al Lecce e pochissimo alla Juve, basta vedere il conteggio finale dei falli fischiati, 18 ai bianconeri 7 ai salentini, la vittoria pesa eccome. Certo, resta l’atavico problema della finalizzazione, restano alcuni giocatori che appaiono fuori contesto e le difficoltà che accompagnano la squadra da inizio stagione. Quello che però ci dobbiamo portare a casa oltre ai tre punti è una certa voglia di combattere e di lottare che in larghi tratti della sfida con il Verona non avevamo visto.
Adesso non si deve assolutamente abbassare la guardia perché le prossime due partite vedranno di fronte alla Juve due squadre che fanno della sfida ai bianconeri il motivo della stagione. Inutile soffermarsi su aspetti tecnici, dei quali sarà utilissimo parlare dal primo giugno, oggi c’è solo una cosa che conta la vittoria. Tutto il resto sono discorsi da Var, anzi da Bar..
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