Le bombe della Procura di Milano scuotono “Silenziopoli”. Il caso Chinè e la controversa designazione di Lecce-Juventus
I fatti. Alla Procura di Milano sono sfilate nuove persone a deporre per ore davanti al pm Ascione: il referee manager (dirigente addetto agli arbitri) dell’Inter Schenone (“Giorgio”), quello della Lazio Pinzani – ascoltato però in qualità di ex referente AIA per le società di Serie A- nonché il responsabile delle competizioni della Lega di Serie A, Butti (ex team manager dell’Inter) che è anche colui che disegna il calendario delle competizioni.
Ora, a fronte di questo, in un sistema mediatico normalmente vigile e responsabile, la questione sarebbe affrontata con il giusto rilievo e ponendosi ragionevoli interrogativi, visto che il capo di imputazione per cui procede la magistratura nei confronti dell’ex designatore Rocchi resta comunque sempre lo stesso (nonostante i tentativi di farlo dimenticare sollevando polveroni su altre questioni): concorso in frode sportiva per aver “bussato” alla vetrata di Lissone in modo da far cambiare una decisione VAR in Udinese-Parma e per aver “combinato” un paio di designazioni di partite dell’Inter in modo che il club nerazzurro avesse arbitri “graditi” in certe gare.
E invece è “Silenziopoli” (con qualche meritoria eccezione): o non se ne parla per nulla, o si resta ancorati a una narrazione di una vicenda tutta interna al mondo arbitrale che le ultime deposizioni chiaramente contraddicono. Non rimpiangiamo certo il clima forcaiolo del 2006 (se qualcuno ha voglia, vada a ripescarsi on line le prime pagine di allora di quei giornali che oggi tacciono o “spostano il focus”) o del 2022, ma è inutile nascondersi che questo atteggiamento è difficile da spiegare, tanto più che il tutto avviene in un momento in cui il calcio è decapitato: presidente della FIGC dimissionario, designatore e vice autosospesi, presidente dell’AIA inibito.
Rispetto al 2006, però, oggi esistono i social e lì c’è tutto un altro clima: è come se i media “tradizionali” si stessero sforzando di tenere calma la superficie del mare, mentre nelle profondità sta iniziando un movimento tellurico.
Quindi, se l’inchiesta arriverà a conclusioni importanti fondate su basi credibili (intercettazioni e testimonianze), “Silenziopoli” sarà costretta a prenderne atto e non ci sarà più modo di tenere la superficie del mare tranquilla. E anche la Procura Federale sarà costretta a prenderne atto e procedere di conseguenza.
Quello che ritengo però inverosimile è che il Procuratore Federale Chiné (con la collaborazione del capo dell’ufficio legale Viglione), anche a fronte di eventuali nuovi elementi (anche se in altri casi con la Juve di mezzo sarebbe senza dubbio bastato quanto scritto nell’avviso di garanzia a Rocchi) abbia la forza e la credibilità per intervenire nell’eventualità in modo appropriato.
Chiné, per esempio, è quello che per le plusvalenze ha inflitto -10 a campionato in corso alla Juventus, mentre per l’Inter accusata dalla Procura di Milano - nell’ambito dell’inchiesta Doppia Curva - di avere una “doppia faccia”, rispettosa delle regole all’esterno ma gravemente compromessa dai rapporti con la criminalità organizzata all’interno, ha concluso la vicenda con una giornata di squalifica a Calanoglu e Inzaghi (ritenendo più grave la sbracciata di Yildiz…), oltre a qualche multa simbolica a Zanetti e compagnia (non Marotta). Non proprio un razionale equilibrio tra accuse e sanzioni.
In sostanza, per avere un briciolo di credibilità, un eventuale intervento della Procura Federale (sempre che i fatti lo rendano irrinunciabile) non può prescindere da un cambio della sua guida. D’altro canto è l’unica poltrona ancora occupata da un uomo del precedente regime.
Così come un briciolo di credibilità bisognerebbe chiedere al designatore pro tempore Tommasi: se Colombo è negli atti della Procura di Milano come “arbitro gradito all’Inter”, perché inviare proprio lui a dirigere Lecce-Juve? Immaginatevi se, in piena bagarre di fine campionato con obiettivi ancora da raggiungere, all’Inter fosse stato inviato un arbitro che un’inchiesta della magistratura avesse definito “gradito alla Juventus”….e poi pensate ad eventuali prime pagine e trasmissioni tv.
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