Bucchioni: “ Allegri verso l’esonero, il Milan non c’è più. La Champions a rischio, tutti contro Furlani. Si ripensa a Italiano. Thiago Motta piace all’Atalanta”.
Il collega Bucchioni su Tmw: "Il Milan non c’è più, senza gioco, senza forze, senza identità, i rossoneri risucchiati dalla Juve e dalla Roma ora rischiano la Champions League. Per farcela dovranno battere il Genoa in trasferta e il Cagliari in casa e rifugiarsi poi nel vantaggio negli scontri diretti con i giallorossi. Ma non sarà facile vincerle entrambe perchè la situazione è drammatica, il Milan ha ripetuto con l’Atalanta la gara vista a Sassuolo e non fate caso ai due gol disperati del finale. Sono due mesi che questa squadra è sparita, nelle ultime otto gare ha perso cinque volte, pareggiato una e vinto soltanto due.
E’ crollato il mondo di Allegri, l’allenatore torna a essere pesantemente contestato e anche se dovesse centrare la Champions il rischio esonero resta altissimo al punto che in società si torna a parlare di Vincenzo Italiano già cercato l’estate scorsa. Il Milan di questi ultimi mesi assomiglia tremendamente all’ultima Juventus di Max, partita bene e poi finita in ginocchio. Questa volta è ancora peggio.
Eppure c’eravamo illusi, era sembrato un calcio diverso, l’italianismo rivisitato e corretto sembrava aver prodotto dei risultati diversi anche dal punto di vista del rendimento e dell’intensità. A rivederli ora quei mesi di buon Milan forse non erano merito dell’allenatore, ma di un fuoriclasse chiamato Modric. E’ stato lui con la sua rapidità di pensiero e di piede a mascherare i limiti del calcio di Allegri, a far girare il meccanismo con le sue intuizioni, le sue soluzioni. Quando è calato lui e con lui Rabiot e Pulisic, tutto è diventato più lento, più prevedibile, è tornato quel calcio banale e statico, difesa bassa e lancio su chi si smarca. Per di più il caso-Leao è scoppiato ormai in tutta la sua grandezza. La sensazione che chiuderanno qui gli anni rossoneri è forte e chiara. Non incide, è contestato, il feeling s’è rotto da un pezzo. Fra l’altro non ci sarà contro il Genoa per squalifica e forse è meglio.
Tornando a Modric l’infortunio del croato è stato l’ultimo colpo al calcio di Allegri: senza di lui questa squadra non sa cosa fare. A Sassuolo come contro l’Atalanta i rossoneri hanno toccato il fondo del non gioco. L’ennesima dimostrazione che questo modo di pensare funziona solo se ci sono i giocatori di livello superiore che da soli sanno cosa fare. Proprio per questo la scelta di un allenatore di questo tipo in una società che non vuole spendere più di tanto, è un controsenso. Non aver comprato un centravanti vero, ad esempio, è un errore colossale.
E infatti la contestazione di San Siro ha riguardato prima l’amministratore delegato Furlani, dopo Allegri e la squadra.
E’ evidente che questa situazione sia frutto di scelte sbagliate, di un fare calcio non condiviso con il direttore sportivo Tare che non dialoga con gli altri componenti, tutti vanno per conto proprio. Se non si faranno scelte drastiche sarà difficile uscire da questa situazione, senza la Champions sarebbe un dramma sportivo assoluto.
Proprio per questo sembra debolissima la posizione di Allegri. Serve un allenatore moderno, capace di dare un gioco e una identità precisa, uno in grado di far crescere i giovani e anche i tanti non-campioni portarli a un buon livello di rendimento.
A questo punto Allegri diventa un enigma anche in chiave Nazionale, dopo essere entrato nel mirino dei tifosi bianconeri, ora gli stessi dubbi sono di quelli rossoneri. Questo tipo di calcio non funziona più e anche in una Nazionale come la nostra senza grandi talenti, i problemi sarebbero gli stessi. Non a caso sale il partito del “teniamo Silvio Baldini” che all’Under 21 ha dato una precisa identità, una mentalità moderna e ha fatto crescere il rendimento di molti giovani.
Ovviamente resta in corsa Conte che vedrà De Laurentiis probabilmente in settimana per disegnare il futuro. Difficile che il presidente del Napoli possa accontentare l’allenatore, dopo gli oltre 150 milioni spesi l’estate scorsa il rinnovamento punterà sui giovani. Ecco allora spuntare l’idea del Grande Ritorno di Maurizio Sarri. All’interno della società c’è qualcuno che parla di un accordo praticamente raggiunto.
Praticamente deciso, invece, il futuro di Palladino che non ha convinto i Percassi in questi mesi atalantini. Allenatore di talento, ma acerbo. Dopo Monza aveva bisogno di uno step intermedio invece subito la difficile Firenze con quello che è successo e adesso l’Atalanta. Anche ieri sera ha rischiato di farsi raggiungere dopo una gara in discesa assoluta. L’idea sarebbe quella di prendere Giuntoli nuovo ds e ricomporre la coppia juventina con Thiago Motta. Almeno si conoscono e il non facile carattere dell’allenatore sarà più facilmente gestibile.
Anche a Firenze si dovrebbe ricomporre una coppia ex Juve, fra il ds Paratici e Grosso che proprio lui lanciò nella Primavera bianconera. I contatti risalgono a due mesi fa, ora che la Fiorentina è salva sarà confermato l’addio di Vanoli, l’uomo della salvezza, per ripartire con un progetto nuovo. C’è da convincere il Sassuolo, ma Grosso ha già parlato con Carnevali e una soluzione si troverà.
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