Filo diretto Elkann–Spalletti: stima, telefonate e mercato già nel futuro

Filo diretto Elkann–Spalletti: stima, telefonate e mercato già nel futuroTuttoJuve.com
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Oggi alle 18:40Podcast TJ
di Alessandra Stefanelli

“Pronto Luciano, sono John, ho visto una bella Juve ieri, complimenti”. “Grazie ingegnere”.

È facile immaginare che tra John Elkann e Luciano Spalletti ci siano stati più di qualche scambio di questo tipo. I rumors, infatti, raccontano di una stima reciproca consolidata e di un contatto diretto piuttosto costante tra il vertice di Exor e l’allenatore.

Il presidente di Exor starebbe così smontando l’immagine di dirigente distante e poco “tifoso”. Sabato, in occasione del raduno dei club ufficiali della Juventus FC a Taormina, ha seguito la partita contro il Lecce insieme ai tifosi, condividendo con loro la vittoria e lasciandosi coinvolgere dall’entusiasmo del popolo bianconero.

L’orizzonte, per la prossima stagione, è chiaro: ricostruire una Juventus in grado di tornare stabilmente a competere per lo scudetto, con l’ambizione di tornare a vincerlo.

“L'importanza di partire, l'anno prossimo, con una base collaudata”, avrebbe sottolineato il primo tifoso bianconero, con un riferimento diretto al lavoro impostato da Spalletti. Un rapporto che viene descritto come solido e certificato anche dalla programmazione a lungo termine, con il rinnovo fino al 2028 che garantirebbe continuità indipendentemente dall’esito della stagione, Champions League compresa.

Un traguardo ancora alla portata, ma non scontato. Nel frattempo, secondo le indiscrezioni, Elkann avrebbe anche riconosciuto il ruolo di Giorgio Chiellini nella scelta dell’ex CT come guida tecnica del progetto.

Sul piano sportivo si guarda già oltre: il mercato sarà costruito seguendo le indicazioni di Spalletti, più che sui nomi specifici, sulla tipologia di giocatori richiesti. Elementi capaci di alzare il livello tecnico e mentale della rosa, con caratteristiche ben precise.

E tra i profili ritenuti funzionali al progetto c’è anche Dušan Vlahović, per il quale sarebbe stata espressa la volontà di conferma.

“Gli algoritmi sono già il passato”, è la sintesi che circola nell’ambiente bianconero: ora la priorità sembra tornare a una costruzione più “umana” e tecnica della squadra, con un’idea chiara di calcio e di identità.